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FINANZA/ 2. Campiglio: l’Italia è un "piatto ricco" che fa gola agli speculatori

Pubblicazione:sabato 24 dicembre 2011 - Ultimo aggiornamento:sabato 24 dicembre 2011, 18.41

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Ma qui bisogna pur rendersi conto che ci troviamo in una situazione che ricorda gli anni Trenta. Bisogna pur prenderne coscienza una volta per tutte. Quelli furono anni durissimi, ma anche anni di grandi riforme. Finora per i mercati finanziari, in questi anni, si è fatto poco o nulla. Per imprese e famiglie è necessario assicurare una liquidità almeno come quella di due anni fa.

 

La sensazione è che i mercati non credano all’Italia?

 

L’Italia è un “piatto ricco”. L’attaccano per attaccare l’euro. È questo che occorre comprendere sino in fondo.

 

A suo parere ci sono speranze di riuscire a sventare questo attacco?

 

Pur tra molte difficoltà, io credo che l’accordo raggiunto recentemente in sede europea sia un passo avanti significativo. Mi pare di vedere un’altra disponibilità, migliore che in passato. Io la prendo come una dichiarazione di speranza. Ma certo bisogna riordinare i mercati finanziari, non si può continuare in questo modo.

 

Ma perché a suo parere i mercati continuano a credere poco all’Italia e continuano a scommettere contro l’euro?

 

Perché ci guadagnano, perché fanno solamente del business.

 

A questo punto bisognerebbe ripensare alla funzione delle agenzie di rating, ad esempio.

 

Certamente, sono completamente d’accordo.

 

Ma non si potrebbero controllare anche le operazioni che arrivano dallo “shadow banking system”?

 

Si può eccome. È in quel settore che la leva produce effetti devastanti. È una leva che si può moltiplicare fino a novanta volte. In quel settore, con 100mila euro si possono muovere 3 milioni di euro. Come è possibile non riordinare una situazione di questo tipo?

 

(Gianluigi Da Rold)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
24/12/2011 - programmazione e gente di valore (francesco taddei)

davanti al fatto che l'italia è un piatto ricco (vedi anche il carrello della spesa francese nel supermercato italia di questi tempi) non sarebbe opportuno stabilire una "riserva" di beni (industrie, finanza, risparmio) per cui "stringerci a coorte"? non sarebbe ora di smetterla di essere la cenerentola d'europa? per smetterla col governo europeo di Merkozy occorre allearsi e far presente che ci siamo anche noi.