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SALDI INVERNALI 2012/ Scontro di cifre tra Confcommercio e associazioni dei consumatori

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I saldi invernali 2012 non sono ancora iniziati, ma già sembrano destinati a trasformarsi in un flop. Così almeno sembrano pensarla le associazioni dei consumatori. L’Adoc prevede infatti un calo delle vendite di circa il 30% rispetto alla scorso anno, con un budget che non supererà i 90 euro a persona. Secondo quanto dichiarato da Carlo Pileri, presidente dell’Adoc, le vendite di calzature di bassa qualità subiranno un calo del 25%, mentre l’abbigliamento di bassa qualità del 35%. Per i capi più pregiati, il calo di vendite sarà contenuto al 7%, mentre l’abbigliamento sportivo riuscirà a far segnare un -2%. Secondo l’Adoc la colpa di questi risultati non sarà da attribuire solamente alla crisi economica, per cui gli italiani vorranno spendere meno, ma anche alla miopia dei commercianti che fanno cominciare i saldi subito dopo le festività, quando magari sono già stati messi in atto pre-saldi o vendite promozionali nei negozi.

Pessimistiche anche le previsioni del Condacons, secondo cui la spesa media pro capite degli italiani durante i saldi sarà di circa 110 euro, con un calo complessivo delle vendite intorno al 30% rispetto al 2010. Di questo andamento negativo, secondo il Presidente Carlo Rienzi, risentiranno soprattutto i piccoli negozi, ma anche gli outlet e i centri commerciali vedranno ridurre il proprio giro d’affari. A chi acquisterà nel periodo di saldi, il Codacons consiglia di non fermarsi mai al primo negozio, ma di girarne diversi e di fare attenzione agli sconti superiori al 50%, che spesso nascondono insidie, perché si riferiscono a capi o a merci vecchi.

Da parte sua la Confcommercio ritiene che ogni famiglia italiana spenderà poco più di 400 euro (circa 168 euro a persona) in abbigliamento e accessori, per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro, pari al 18% del fatturato annuo dell’intero settore. Renato Borghi, Vicepresidente dell’associazione dei commercianti, ricorda che il clima mite e la crisi non hanno finora aiutato le vendite dei capi d’abbigliamento della collezione autunno-inverno. E confida nei saldi per una “boccata d’ossigeno”, specie per i piccoli commercianti.



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