BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Pelanda: Monti, ultimatum di tre mesi per il "miracolo"

Pubblicazione:martedì 27 dicembre 2011 - Ultimo aggiornamento:martedì 27 dicembre 2011, 9.18

Mario Monti (Foto Imagoeconomica) Mario Monti (Foto Imagoeconomica)

Con questa riforma, oltre alle liberalizzazioni, l’Italia potrebbe puntare a una crescita media non inferiore al 2% del Pil e, in pareggio di bilancio, ottenere in 15 anni la riduzione del debito al 60% del Pil, inducendo il mercato a scontare ora la previsione positiva. I sindacati ostacolano questa prospettiva e vanno criticati. Ma il governo deve rendere più chiaro che la riforma del lavoro è un’evoluzione delle garanzie, non una loro eliminazione. Se riusciremo a capirci meglio tutti su questo punto l’Italia non solo si salverà, ma presto volerà.

 

www.carlopelanda.com



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
28/12/2011 - demagogia o buon senso? (marco nocetti)

Ma cosa c'entra l'evasione fiscale con la flessibilità in uscita? Mi pare benaltrismo inconcludente. Sfido chiunque a dimostrare che non sia vero che: "Se le aziende avessero la possibilità di licenziare certamente assumerebbero più personale e farebbero più investimenti." O si crede di poter rilanciare l'occupazione con soluzioni tipo i lavori socialmente utili (qualsiasi cosa questo termine significhi) o si mettono le imprese in condizione di assumente lavoratori VERI a fare lavori VERI, cioè produrre beni o servizi VERI.

 
27/12/2011 - Ancora con la demagogia dell'elasticità? (luca momo)

In un paese dove si evadono 200 miliardi l'anno impunemente, dove ci sono sgravi fiscali assurdi, come ad esempio quelli di vetture aziendali da 80.000 scaricate per quanto possibile come auto della ditta, ancora parliamo di elasticizzare il mercato del lavoro? Ma siamo dementi o proprio non ci vogliamo sentire dagli orecchi? Perfavore. Ps: tratto dal sole 24 ore: reddito medio di un gioielliere in Italia: 18.000 euro circa l'anno. Ristorante: 17000 Notai che non raggiungono i 30.000 Avvocati che non si sa come vivano. Facciamo ridere.

 
27/12/2011 - una lunga agonia (francesco scifo)

Caro Prof. Pelanda,non mi stancherò mai di ripetere che il cambiamento di modello necessario è il coinvolgimento dei lavoratori nella gestione delle imprese. Tutti i miei messaggi in proposito cadono nel vuoto ma, repetita juvant, lo si vuole ricordare l'art.46 della Costituzione o no? Se invece di agevolare i licenziamenti si coinvolgono i lavoratori anche nella procedura d'impiego degli utili aziendali questi verranno reinvestiti in produzione e non solo in speculazioni finanziarie come avviene ora. Perchè la Banche, che hanno creato questa crisi, devono ancora poter depositare i soldi che ricevono dalla Banca Centrale Europea presso la stessa Banca, in una sorta di partita di giro e non, invece, dover obbligatoriamente UTILIZZARLI PER concedere il credito alle imprese, aumentando eventualmente solo di 0,50 il loro spread d'interesse? Ora si vuole sacrificare anche tutto il risparmio delle famiglie con manovre economiche fallimentari dopo aver dilapidato tutto il resto. Si vuole prendere atto o no che l'euro come lo conosciamo è già dato per fallito dai mercati? Attiviamoci per creare un nuovo sistema monetario con una testa politica responsabile delle sue azioni perchè, altrimenti, la nostra agonia sarà irreversibile con condimento di disastri sociali ed umani terribili.