BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

AUTOSTRADE/ In arrivo un possibile rincaro delle tariffe

Pubblicazione:

Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

Oggi potrebbe essere approvato in Consiglio dei ministri un aumento delle tariffe autostradali, una misura che avviene normalmente verso la fine dell’anno e che potrebbe già entrare in vigore dal mese di gennaio 2012. Se approvato, il decreto potrebbe quindi essere firmato dai ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture già entro venerdì 30 dicembre: andando a vedere l’anno precedente, nel 2011 l’aumento medio di tutto il settore delle concessionarie autostradali è stato del 6%, mentre l’anno successivo, il 2010, solo del 2,71%. A contribuire all’adeguamento delle tariffe sono spesso gli investimenti effettuati e, in teoria, l’effetto degli investimenti insieme a quello dell’efficienza potrebbe anche portare a una riduzione delle tariffe, ma questo purtroppo non accade mai. La società Autostrade per l’Italia, gruppo Atlantia, nel 2011 ha investito una cifra pari a circa 1,5 miliardi di euro, mentre alla fine dell’anno precedente aveva praticamente fatto registrare le stesse spese. Il gruppo controllato dalla Benetton ha intenzione infatti di attuare un piano di investimenti pari a 20 miliardi di euro in dieci anni. Ancora non è chiara l’entità del rincaro previsto per il 2012, ma alcune fonti parlano di un incremento inferiore al 2%: per il 60% dovrebbe trattarsi di adeguamento all’inflazione, mentre per il restante 40% si basa sugli investimenti. Il consiglio comunale torinese ha invece votato ieri la delibera che stabilisce le nuove tariffe relative alla sosta a pagamento nelle strisce blu: gli automobilisti torinesi, dal primo febbraio del prossimo anno, saranno costretti a pagare 1,30 euro dove prima costava 65 centesimi, e 1 euro e mezzo dove invece costava 1,30 euro, mentre nella zona centrale il prezzo sale a 2 euro e mezzo fissi. L’anno scorso sono anche però avvenuti adeguamenti tariffari al ribasso, quindi con un risparmio: sulla Napoli-Salerno, il pedaggio era calato del 6,56%, mentre dall’altra parte d’Italia, sul passante di Mestre, l’abbassamento è stato dell’1,18%. Infine, nel tratto che collega Mestre con l’aeroporto Marco Polo di Venezia, si paga dall’inizio del 2011 l’1% in meno.


  PAG. SUCC. >