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GOVERNO/ Monti: dopo il decreto “salva Italia” arriva il pacchetto “cresci Italia”

Pubblicazione:giovedì 29 dicembre 2011

Mario Monti (Foto Imagoeconomica) Mario Monti (Foto Imagoeconomica)

Dopo il decreto “salva Italia” arriverà il pacchetto “cresci Italia”. Parlando alla stampa nella conferenza di fine anno, il Premier Mario Monti ha parlato della cosiddetta “fase due”, ovvero gli interventi che il governo dovrebbe mettere in campo per favorire lo sviluppo e la crescita dell’economia. Provvedimenti che negli ultimi giorni Monti aveva promesso arriveranno nell’arco di tre mesi. Oggi il Premier ha comunque voluto precisare, che non è mai esistita una fase due “separata” da una fase uno, intendendo con quest’ultima la manovra approvata questo mese dal Parlamento e presentata come decreto “salva Italia”. Del resto, ha tenuto a spiegare, la fase della crescita è in sintonia con il consolidamento dei conti pubblici. Perché non esiste consolidamento sostenibile se il Pil non cresce in maniera adeguata.

Monti ha quasi “suggerito” ai giornalisti di ribattezzare la “fase due” chiamandola fase “cresci Italia”. Un percorso che, ha spiegato ancora, non sarà facile, ma sarà come una sorta di corsa a ostacoli con diversi handicap. Il compito del governo sarà comunque quello di cercare di portarla a compimento in tempi rapidi. A proposito di tempi, Monti ha detto che una prima tranche di interventi sarà presentata al Consiglio europeo in programma a Bruxelles il prossimo 23 gennaio.

Non sono state comunque presentate misure particolari in vista di questo obiettivo. Monti ha anzi spiegato che non avrebbe presentato oggi nessun provvedimento, ma solo una logica di azione e i relativi tempi di attuazione. In questo senso ha chiarito che la politica di crescita che verrà perseguita non farà molto uso di denaro pubblico, ma di equità come leva. Questo si potrà ottenere liberando energie attraverso liberalizzazioni e concorrenza e stimolando il capitale umano, attraverso università, ricerca e riforma del mercato del lavoro.

Il Premier ha però annunciato che anche la giustizia sarà coinvolta nei provvedimenti atti a favorire la crescita e lo sviluppo, perché essa costituisce uno dei fattori importanti per l’attrattività degli investimenti esteri di un Paese. In tal senso bisognerà intervenire anche su i tempi necessari a costituire un’impresa, i quali, ha spiegato ancora Monti, sono considerati eccessivamente lunghi.


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