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IL CASO/ Trenitalia, Ntv e la sfida delle 4 classi

Pubblicazione:sabato 3 dicembre 2011

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Ma non è tutto. Nei primi giorni del servizio, i clienti che avevano acquistato il biglietto prima che venisse introdotta la novità delle quattro classi di servizio, non sono stati avvisati del cambio di strutturazione del treno. Così è successo il caos, con clienti che non trovavano il posto a sedere, dato che la numerazione è completamente differente. Nonostante questi errori operativi, tipici di un’azienda pubblica (Ferrovie dello Stato Italiane rimane completamente controllata dal ministero dell’Economia), è indubbio che le classi di servizio vanno incontro alle esigenze della clientela. Una maggiore segmentazione di prezzo è essenziale per catturare la disponibilità a pagare del consumatore, vista anche la crescente concorrenza del trasporto aereo low cost.

Ryanair ha aumentato il numero di voli giornalieri tra Bergamo Orio al Serio e Ciampino, mentre è fortissima la presenza di Easyjet sulla tratta tra Milano Malpensa e Roma Fiumicino. Insieme offrono circa 1 milione di posti l’anno tra le due città più importanti d’Italia, quando fino a meno di un decennio fa, i due vettori low cost non erano presenti sul mercato aereo nazionale domestico. La concorrenza di un nuovo entrante crea una pressione competitiva che obbliga l’incumbent a migliorarsi, così come la liberalizzazione del trasporto aereo ha obbligato Trenitalia a cambiare la propria strategia di revenue.

Ben venga la liberalizzazione. I vantaggi saranno importanti per tutti i consumatori, come ha dimostrato l’apertura alla concorrenza del settore aereo.



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