BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MANOVRA/ I pericoli "nascosti" nella bozza di Monti

Pubblicazione:sabato 3 dicembre 2011 - Ultimo aggiornamento:domenica 4 dicembre 2011, 19.21

Mario Monti (Foto Imagoeconomica) Mario Monti (Foto Imagoeconomica)

Nell’altra, dalla metà degli anni Novanta, gli imprenditori hanno preso progressivamente contezza del nesso tra nuove tecnologie, sistemi di logistica e opportunità commerciali. La produzione e la distribuzione si stanno riorganizzando profondamente puntando su tre caratteristiche: a) la scomposizione geografica della catena del valore; b) l’importanza crescente delle relazioni interpersonali; c) la sempre maggiore eterogeneità, versatilità e flessibilità del lavoro. Ciò rischia di creare una nuova categoria di “perdenti” se lo Stato sociale non viene ripensato, e riorganizzato, per tenere adeguatamente in conto le nuove caratteristiche di produzione e di distribuzione. Ciò comporta uno Stato Forte e autorevole che dia a lavoratori e fasce deboli gli strumenti per diventare essi stessi i vincitori ogni qual volta aumentano le probabilità che diventino i perdenti.

Ciò implica un drastico cambiamento di paradigma: nello Stato sociale tradizionale degli ultimi cinque decenni, le professionalità vengono definite e classificate e il ruolo dello Stato è quello di tutelarle (con stabilizzatori automatici) al verificarsi di shocks, mentre in quello del futuro lo Stato ha il compito di rendere gli individui adattabili e versatili in modo che possano essere i protagonisti del processo di trasformazione. Si possono delineare meccanismi specifici (“welfare accounts”, “vouchers di supporto sociale”, e “benefit transfers”, trasferimenti di benefici in grado di ridistribuire gli incentivi a favore dei meno avvantaggiati).

Alcuni di questi meccanismi hanno trovato, in varie forme e guise, terreno d’applicazione, almeno parziale, in Italia: il sistema previdenziale contributivo, la social card, la vasta gamma di rapporti di lavoro previsti dalle legge Biagi, il riordino della formazione professionale con accento sul life-long learning. Possono avere uno spazio e un’efficacia maggiore con una maggiore sussidiarietà e maggiore delega a corpi intermedi.

È in base a questi criteri che mi propongo di valutare se e in che misura i “salvatori della Patria” hanno un’idea della sponda verso cui traghettare e la sanno comunicare a tutti gli italiani (oltre che agli osservatori stranieri, preoccupati del nostro futuro).



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
03/12/2011 - corsi e ricorsi storici (francesco scifo)

Spero che tutti i nostri deputati abbiano visto il discorso al Parlamento Europeo di Nigel Farage, deputato britannico, che si può vedere su Youtube: suggeriteglielo prima del voto su questa manovra. Spero che non debbano essere solo gli inglesi, come nella seconda guerra mondiale, a resistere a chi ci vuole di nuovo schiavi. Finalmente qualcuno che dice come stanno i fatti: stiamo affidando il nostro destino a persone prive di alcuna legittimazione elettorale e alla Germania. L'Unione Europea era nata per evitare tutto questo ma ha fallito. Basta vedere come siamo ridotti, ci fu chiesto un sacrificio dal Governo Prodi per entrare nell'euro delle meraviglie e del radioso futuro, senza crisi nè inflazione, e abbiamo visto cosa è successo: abbiamo sacrificato 2/3 del nostro potere d'acquisto dietro la promessa che le cose sarebbero migliorate. Adesso le cose sono peggiorate e ci chiedono di sacrificare anche l'1/3 che ci è rimasto. Per cosa e per chi?

 
03/12/2011 - Il boia dei Cinquantenni (Mariano Belli)

vogliono cancellare l'art.18....la pensione sarà a oltre i 67 anni (tra pochi anni arriverà a 70, vedrete).....di famiglia non se parla.....sul lavoro, vogliono facilitare le cose peri giovani e le donne (non discuto)....ma per i tanti cinquantenni, spesso pure padri di famiglia, che resteranno (o già sono) senza lavoro, cosa è previsto? Il patibolo? Giusto per saperlo... Ma davvero qualcuno di questi scienziati pensa che tutti questi il loro boia resteranno a guardarlo? La pace sociale sta per finire, questa è la mia previsione, peccato davvero che nessuno se ne preoccupi, questo non è il paese che uno può auspicare per i propri figli.