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MANOVRA/ Campiglio: così il Governo rischia di "pensionare" la famiglia

Pubblicazione:sabato 3 dicembre 2011 - Ultimo aggiornamento:domenica 4 dicembre 2011, 19.12

Foto Ansa Foto Ansa

È vero. In Francia, si ritiene che proprio il terzo e il quarto figlio, inseriti nel mondo del lavoro, contribuiscano al trasferimento delle risorse ad altri soggetti sociali e per questo si viene “premiati” dallo Stato.

 

Mi scusi se insisto sul concetto di welfare familiare che in Italia sembra tramontato. Forse è difficile valutare quanto sia ancora vasto l’antico nucleo familiare italiano, dove i nonni avevano un’importanza spesso decisiva nell’economia di una casa, persino nel sostegno ai figli che lavorano e ai nipoti che devono crescere. Quale funzione possono più avere se si alza a tutti l’età della pensione in modo generalizzato?

 

Avvengono indubbiamente degli sconvolgimenti sociali, una riorganizzazione della vita che spesso è difficile affrontare e risolvere. Personalmente ho avuto sempre l’immagine di una realtà come la famiglia, il centro dei veri valori che formano le persone, dove è pericoloso e dannoso sconvolgere, spezzare quella che chiamo la catena generazionale. A volte sembra che tutto questo non venga preso in considerazione. Ritengo che invece si debba lavorare di cesello in situazioni come queste. È ovvio che si possa e magari si debba intervenire al momento giusto, ma è facile fare guasti irreparabili se non si tiene conto di tradizioni e realtà consolidate.

 

Oggi si parla tanto di flessibilità del mercato del lavoro, in entrata e in uscita. Se però c’è una famiglia con genitori che non hanno più lavoro e un’età che oscilla tra i 50 e i 60 anni, quale aspettativa hanno se non la pensione, dato che un lavoro, a quell’età è difficile ritrovarlo?

 

Altro problema drammatico. Esistono casi come questo, magari con i due genitori che, a quell’età, hanno i figli nella parte terminale della loro formazione scolastica, che richiede un impegno finanziario più oneroso rispetto agli anni precedenti. E, cosa non rara, questi due genitori senza lavoro, hanno pure un anziano invalido, non autosufficiente da accudire. Mi pare che anche questi casi, tutt’altro che eccezionali, siano trascurati, quasi contemplati in una casistica fisiologica rispetto al disegno dell’impalcatura da riformare. Lo ripeto, queste sono casistiche delicate, dove si deve lavorare di cesello.

 

Che cosa significa lavorare di cesello in questa materia?


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COMMENTI
04/12/2011 - Economia e Sviluppo Sociale (Antonio Servadio)

Allungamento della vita non significa "ipso facto" allungare pure la salute. Lo scarto è riassunto dal noto quesito "dare vita agli anni, o anni alla vita?". Se l'uomo non è al centro dell'economia, c'è il rischio di approdare al semi-abbandono terapeutico dei malandati. Sarebbe uno statalismo rinverdito in versione "new economy" del socialismo reale: se non "produci" non sei un buon investimento. Sulla famiglia non ravviso alcun interesse da parte della politica (tutta). Argomento desueto, anzi stantio. Perché riguarda necessariamente considerazioni sociali di lungo termine, proiettate su un futuro progettuale che appare estraneo alle urgenze di cassa. Tale sguardo è miope, gretto sintomo di decadimento (decadimento) sociale. Grazie a quella sociologia marcatamente ideologica che andava per la maggiore tra la fine dei '70 e i primi '80, l'argomento "futuro della demografia Italiana" era stato rapidamente (e conclusivamente) sdoganato affermando che il ripopolamento sarebbe stato affidato all'immigrazione. Non sorsero critiche né progetti di lungo termine (né a favore degli immigrati né per le famiglie) forse perché l'immigrazione era agli albori. Il tempo ha sedimentato quel "laissez-faire". Stile di vita: dagli '80 predomina un edonismo "qui ed ora" (versione rustica ma contemporanea del più fine e antico "carpe diem"). Significa "pensiamo a cavarcela noi adesso: in futuro cavoli loro, noi sicuramente non ci saremo (non sono affari nostri)".

 
04/12/2011 - Il calcio non c'entra (Giuseppe Crippa)

Cara Giustizia Popolare, (a proposito: qual è il Suo nome e quale il cognome?), non si tratta di madri svizzere o di serie B ma di semplice aritmetica: i due figli sono i lavoratori che pagano le pensioni ai due genitori, il terzo ed i successivi sono quelli che pagano la pensione a chi figli non ne ha avuti (o voluti). Chiaro?

 
03/12/2011 - Madri di serie B (Mariano Belli)

Ma perchè, quelle che ne hanno messi al mondo 2 che sono? Svizzere? Insomma, perchè escluderle? Incomprensibile, in questo paese del..perfino le proposte nascono ingiuste.