BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

SALUTE/ In arrivo nuove tasse su alcol e cibo spazzatura

Il ministero della Salute sta studiando delle ipotesi poi inviate dal ministro Renato Balduzzi alla Conferenza delle Regioni per discutere del nuovo Patto per la salute 2013-2015

Foto: FotoliaFoto: Fotolia

Il ministero della Salute sta studiando delle ipotesi poi inviate dal ministro Renato Balduzzi alla Conferenza delle Regioni per discutere del nuovo Patto per la salute 2013-2015: si parla di tasse su “junk food”, il cibo spazzatura, e sull’alcol per finanziare l’ammodernamento e la costruzione degli ospedali. La manovra di luglio sulla Sanità prevedeva infatti tagli di 2.500 milioni per il 2013 e di 5.000 milioni per il 2014, così il governo cerca di rimediare in diversi modi: nasce quindi l’ipotesi di una tassa su alcol e cibo spazzatura per finanziare il cosiddetto "Programma straordinario sull'edilizia sanitaria", previsto dall'articolo 20 della legge 67/88, mentre si sta già pensando alla chiusura dei piccoli ospedali entro il 31 ottobre 2013, proprio per ridurre le spese: «Si potrebbe consentire alle Regioni che lo richiedono – si legge nel testo - di realizzare gli obiettivi di risparmi di spesa attraverso la riconversione e/o chiusura dei piccoli ospedali». Nella bozza di lavoro si parla anche di «introdurre elementi di maggiore equità sociale graduando la partecipazione e le esenzioni in funzione del reddito equivalente del nucleo familiare»: si pensa infatti a una reimpostazione della compartecipazione alla spesa e all'esenzione per reddito in modo da garantire un introito aggiuntivo di 2 miliardi di euro. Inoltre le regioni già pensano di rivedere i tetti della spesa farmaceutica: questa ipotesi, elaborata dalla dall'Agenzia italiana del farmaco, dovrebbe far scendere al 12,1% dall’attuale 13,3% la spesa farmaceutica territoriale, mentre quella ospedaliera dovrebbe essere innalzata al 3,6% dal 2,4% attuale. Infine, uno dei temi principali su cui bisognerà confrontarsi con le regioni, fa sapere il ministero, è quello delle «risorse per gli investimenti nel SSN per garantire la manutenzione straordinaria, la costruzione o l'adeguamento delle strutture edilizie e l'adeguamento tecnologico, senza i quali le strutture sanitarie pubbliche sono destinate ad un progressivo degrado con inevitabili riflessi sulla qualità delle cure e sul mantenimento dei LEA», i livelli essenziali di assistenza.