BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

WSJ/ 1. Altro che Merkel, le banche ci hanno imposto il cambio Berlusconi-Monti

Pubblicazione:

Giorgio Napolitano e Angela Merkel (Foto Ansa)  Giorgio Napolitano e Angela Merkel (Foto Ansa)

A mio avviso non c’è alcun dubbio. Questa è stata un’operazione fatta e gestita dalle banche, dalle istituzioni finanziarie che poi gestiscono anche i media. Basta guardare quello che le banche ottengono dalla manovra, basta guardare nelle pieghe della manovra. Le grandi banche, indebitate, volevano la garanzia dello Stato sulle proprie obbligazioni. E l’hanno ottenuta. Così, uno Stato indebitato garantisce le obbligazioni di banche indebitate. Perché il Wall Street Journal non parla di queste cose? Perché nasconde, nella sua ricostruzione, che questo governo lo hanno voluto le istituzioni finanziarie?

 

A suo parere perché?

 

A leggere l’articolo si capisce bene. La guerra del dollaro contro l’euro continua e, se si legge bene tra le righe il “pezzo” del giornale, si capisce che ora si è passati a una fase dove si tenta di fare litigare tra loro gli europei, mettendo la Germania contro l’Italia, così come si era messa la Francia contro la Germania per un periodo di tempo e l’Italia contro la Francia. E intanto si fa fare la figura del “cretino” al Presidente Napolitano. Un fatto inconcepibile. Vogliono disarticolare e far litigare gli Stati della zona euro per farla saltare. Vogliono far litigare gli Stati che hanno fondato l’Europa. Ecco il giochino a cui si presta il famoso giornale.

 

Ce la faranno?

 

Per ora, Mario Draghi ci ha messo un tampone dopo che le banche non si potevano più rifinanziare in dollari, perché la Fed li aveva ritirati dalle banche europee. Vediamo che cosa farà Monti. Dalla conferenza di fine anno, non ho capito moltissimo.

 

(Gianluigi Da Rold)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
31/12/2011 - la telefonata (francesco scifo)

Certo la smentita del Quirinale è ben strana, dato che conferma che una telefonata tra un Cancelliere tedesco ed un Presidente di una Repubblica vi sia effettivamente stata. Contrariamente a tutte le prassi internazionali il Cancelliere non ha chiamato il suo omologo primo ministro ma il Presidente: si dice da molti antiberlusconiani che ciò sarebbe avvenuto perchè Berlusconi non era interlocutore "degno". Ma questo conferma che è la Germania che decide chi deve essere degno o meno non gli italiani. Il problema di fondo è questo: crediamo ancora nel fatto che il potere è legittimo fino a quando è concesso dai cittadini ad alcuni di essi per governarli con il loro consenso, oppure pensiamo che i più "bravi" e forti abbiano il diritto di governare tutti perchè sono persone per bene e faranno comunque per noi le cose migliori? Sembra che per alcuni sia importante solo parteggiare pro o contro qualcuno, tanto che citano sempre Berlusconi con condimento di disprezzo ed insulti, contrapponendogli questo o quell'altro. Forse è arrivata l'ora tentare di spiegare che il problema non è più pro o contro Berlusconi, ma decidere se il nostro consenso nella scelta di chi ci deve amministrare deve contare ancora o meno. Peraltro forse l'unico precedente in cui la Germania si è permessa di dirci cosa fare esiste: la repubblica di Salò. A me, sinceramente, questo non rassicura per niente.