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MANOVRA/ Pensioni, Ici, Iva, tagli e bollo: le novità del decreto "Salva Italia"

Mario Monti (Foto Ansa) Mario Monti (Foto Ansa)

I soggetti chiamati all'ufficio della presidenza del consiglio, di ministro e sottosegretario per tutta la durata dell'incarico cessano da qualunque altro trattamento retributivo gravante sul bilancio dello Stato.

Regioni, Province e Comuni subiranno tagli per 5 miliardi di euro.

 I consigli provinciali avranno solo 10 componenti eletti dal territorio. Vengono eliminate le giunte provinciali e viene attuata una drastica riduzione del numero dei consiglieri. Gli organi previsti vengono riportati al ruolo di governo intermedio, con funzioni di servizio e coordinamento nei settori che saranno disciplinati con leggi statali e regionali. Si stabilisce il principio della gratuità delle cariche elettive negli organi territoriali non previsti dalla Costituzione.

Le Regioni potranno aumentare l’addizionale Irpef dall’attuale 0,9% all’1,23% per finanziare la sanità.

Le Regioni potranno anche imporre 1 centesimo al litro di accise sui carburanti per finanziare il trasporto pubblico locale.

Viene stabilita una soglia di 1.000 euro sopra i quali non sarà possibile pagare in contanti. Per favorire la tracciabilità dei pagamenti, ci saranno anche norme sul controllo dei movimenti dei conti correnti.

Arriva l'Aiuto alla crescita economica (Ace), una misura che incentiva la capitalizzazione delle imprese. Ci sarà anche nuovo credito per i fondi di garanzia per le Pmi. Torna inoltre l’Istituto nazionale per il commercio estero (Ice) da poco soppresso dal Governo Berlusconi.

Sarà possibile scontare dall'Ires la quota di Irap riferita al costo del lavoro.

Il ministero dell'Economia potrà concedere la garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane, con scadenza da tre mesi fino a cinque anni.

I farmaci di fascia C, ovvero di tutti quei medicinali che pur necessitando di prescrizione sono a totale carico del cittadino, saranno venduti anche nelle parafarmacie. Il numero delle autorizzazioni per l’apertura di nuove farmacie sarà stabilito in modo che ve ne sia una ogni 4.000 abitanti. Cambiamenti in arrivo anche per gli orari dei negozi. Verrà istituita un’Authority per i trasporti. Viene invece ridotto il numero dei componenti delle otto Autorità indipendenti.

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COMMENTI
05/12/2011 - IL PROBLEMA DI SEMPRE RIMANE (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

Il Problema di sempre è il debito pubblico e le manovre non sono altro che dei palliativi senza alcun vero risultato pratico per gli Italiani e lo Stato .Le manovre sono solamente dei tappabuchi temporanei . Basta sì con le spese inutili e con gli sprechi da una parte e per questo basta inasprire qualche norma penale ; per abbassare il debito pubblico bisogna riorganizzare il patrimonio pubblico evitando affitti fuori da ogni logica e vendere il vendibile : vendere sì i terreni e creare aziende agrarie così come si è detto con un vantaggio immediato di 6 miliardi e poi alienare tutta quella gran quantità di immobili e partecipazioni che solamente con il concorso di Comuni, Provincie e Regioni ai quali Enti può essere corrisposta una percentuale per il lavoro di stima e di messa in vendita all'asta si può fare senza andare a pagare società private inconcludenti così come è avvenuto in passato.

 
05/12/2011 - Solo tasse (Roberto Gambuti)

Ci volevano i professori per inventarsi una manovra fatta solo di tasse? Bastavano i soliti governi...

 
05/12/2011 - ma dove sono i tagli alla spesa? (Emilio Colombo)

siccome abito vicino al confine, finora ho resistito, ma perchè non dovrei cedere alla tentazione di organizzarmi per portare la mia attività professionale in Canton Ticino? almeno i profitti dell'azienda sarebbero un po' più tranquilli vista la pressione fiscale. Non so se è noto ai più, ma oltre a quelli che ci portano i soldi evasi, ci sono parecchie attività produttive e commerciali che si sono spostate al di là del confine negli ultimi anni. Intendo italiani che aprono un'azienda in Svizzera, è chiaro?

 
05/12/2011 - I Monti e la Provvidenza (Francesco Giuseppe Pianori)

Per la fantastica cifra di 86,34 Euro la mia pensione di inabilità NON sarà rivalutata (supera infatti i 1000 euro); ma non m'interessa: la Provvidenza non sottosta a decreti Salva Italia e non deve rendere conto a banchieri e usurai internazionali. E ci scommetto che potrò anche darLe una mano... :)