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MANOVRA MONTI/ 1. Tutti più poveri tranne lo Stato

Pubblicazione:lunedì 5 dicembre 2011 - Ultimo aggiornamento:lunedì 5 dicembre 2011, 15.39

Mario Monti (Foto Imagoeconomica) Mario Monti (Foto Imagoeconomica)

Mi sembra che la diminuzione dell’Irap valga per i nuovi interventi. Sul resto dobbiamo fare solo dei conti. La spesa dello Stato ammonta al 50,6% del Pil. Con la spesa per gli interessi arriveremo al 52,6%. Si tenga conto che il prelievo fiscale avviene sull’80% del Pil dichiarato. Quindi, alla fine, l’economia privata, non considerando quella in nero, regge il 65,6% della spesa dello Stato. Possiamo dire con tranquillità che, dopo questa manovra, da oggi ognuno è più povero, tranne lo Stato.

 

Però sono previste liberalizzazioni, interventi per la concorrenza.

 

Voglio vederli. Se sono quelli relativi alle parafarmacie che possono vendere alcuni medicinali, oppure quelli per gli estetisti che possono portare in discarica (per un certo peso) materiale pericoloso... Dimenticavo la liberalizzazione dell’orario dei negozi. Peccato che con “il massacro” dei consumatori, sprecheranno molta energia elettrica. Forse, con questa manovra, dovrebbero rendere più facile l’accesso ai farmaci antidepressivi, facendo in modo che non servano le ricette.

 

(Gianluigi Da Rold)



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COMMENTI
05/12/2011 - Manovra Monti (FRANCO VIERI)

La politica (ed il sindacato) ha fallito, perchè negli ultimo trent' anni ha creato apparati mostruosi con stipendi astronomici che non trovano riscontro negli altri paesi (Regioni, Comuni, ASL, Provicie, ecc.), ma il sig. Mario Monti mi sembra non abbia avuto tanta fantasia. Bastava tagliare il costo dell' apparato pubblico del 5/10 % su un monte di spesa di 600.000 miliardi di euro ed era già stata fatta la manovra. Capisco i tempi brevi ma così si crea solo un' ulteriore depressione economica. FRANCO

 
05/12/2011 - Caso concreto di "equità" secondo Monti (Mariano Belli)

Mia madre ultraottantenne prende una pensione di poco superiore all'importo minimo. Per "fortuna" vive in casa di sua proprietà, solo che ora di ICI (per via della rivalutazione del 60%) le toccherà pagare ben 700 euro l'anno netti. Forse le converrebbe vendere la nuda proprietà, ma ora la svalutazione del suo immobile (e di tutti gli altri) è assicurata. Ecco, questi sono gli "equi" tecnocrati che ci tengono al guinzaglio. Giustizia Popolare!

 
05/12/2011 - no all'ici (nicola itri)

Vorrei fare una semplice osservazione: mi sembra che la re-introduzione dell'ici sulla prima casa e che la rivalutazione degli estimi catastali sia qualcosa di veramente odioso! Già la casa è tassata a livello di contribuzione fiscale, non mi sembrava il caso di reintrodurre l'ici in modo così vistoso!

 
05/12/2011 - poche idee, un lavoro burocratico (Fabrizio Terruzzi)

per rilanciare l'economia servirebbero provvedimenti shock, da stupire i mercati stessi, inutile illuderci che siano sufficienti i soliti pannicelli caldi. Qui non se ne vede traccia. Mi pare manchino le idee, visto che non se ne accenna proprio. Riduzione della spesa pubblica: gli interventi dovranno essere pesanti. Almeno qualche indicazione sulle intenzioni del governo andava data. Quanto previsto nella proposta serve a ben poco. Stupisce la tassa sui capitali scudati (penso sia stata "imposta" da Bersani per ragioni politiche legate al PD), perchè è chiaramente illegale. Per quante contorsioni mentali si facciano, si scontra con il principio della non-retroattività delle norme fiscali. Punto.