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MANOVRA MONTI/ 2. Pelanda: le nuove tasse di Monti? Tutta colpa della Merkel…

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Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e Mario Monti (Foto Ansa)  Angela Merkel, Nicolas Sarkozy e Mario Monti (Foto Ansa)

MANOVRA MONTI 2011: SUL DECRETO SALVA-ITALIA IL PUNTO DI CARLO PELANDA. La missione del governo Monti, in essenza, è quella di rendere credibile al più presto che l’Italia raggiungerà il pareggio nel bilancio pubblico entro il 2013 e che saprà mantenerlo negli anni successivi. Lo scopo è quello di dimostrare ai mercati che l’enorme debito italiano - pari a circa 1,9 trilioni di euro equivalenti al 120% del Pil - almeno non crescerà nel futuro, primo passo per una riduzione convincente nel tempo. In caso contrario il mercato non comprerà i titoli di debito italiano nelle aste di rifinanziamento - nel 2012 per un ammontare di circa 290 miliardi, nel 2013 per oltre 300 - o pretenderà un premio di rischio crescente per farlo, oggi arrivato ad un rendimento tra il 7 e l’8%, insostenibile se resta a questi livelli per qualche mese.

Da un lato, non basterà solo questa azione per convincere i mercati perché vorranno vedere altre mosse di rafforzamento dell’eurosistema da parte della Bce e della Ue. Ma senza tale operazione d’emergenza è probabile che l’Italia sarà sfiduciata e che ciò porterà alla crisi del credito (le banche hanno in bilancio titoli di Stato deprezzati che le costringono a ricapitalizzare riducendo le erogazioni) che potrebbe poi arrivare, via megarecessione, alla crisi bancaria sistemica e all’insolvenza del debito nazionale che causerebbe l’implosione dell’euro, nonché della Ue, ed una conseguente depressione globale. Questa è la situazione reale che crea un binario, cioè un vincolo all’azione politica italiana, basato sulla pressione da parte di tutto il mondo e fatto di due necessità: (a) mettere in Costituzione, il prima possibile, l’obbligo al pareggio di bilancio per blindarlo nelle legislature successive; (b) intervenire su entrate ed uscite per ottenere un traiettoria che porti il saldo a pareggio, appunto, nel 2013.

La seconda azione è molto problematica perché le azioni di stimolazione della crescita tendono ad avere effetti differiti. Inoltre il 2012 sarà un anno a tendenza recessiva per contrazione della domanda globale. Per assicurare i saldi, Monti non potrà contare su una crescita veloce e sufficiente del Pil. Pertanto non può far altro che aumentare le entrate dello Stato.



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COMMENTI
05/12/2011 - Depressiva e iniqua (Mariano Belli)

Manovra depressiva : lo ammette lui stesso quando parla di crescita negativa (e come potrebbe essere il contrario).... Manovra iniqua : si colpiscono gli immobili di chi ha già pagato tutto il pagabile, come se possedere una (o due) case fosse una colpa, senza tenere conto del reddito personale e della progressività impositiva sancita nella costituzione (penso a chi vive di una misera pensione), senza colpire chi i capitali li ha portati all'estero. Vergogna!