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MANOVRA MONTI/ La Cei: "Misure poco eque, si è fatto poco sui redditi alti"

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Tra le molte reazioni alla manovra varata dal governo Monti, anche quella della Cei, la Conferenza episcopale italiana. Una reazione, questa, non del tutto positiva. Dice infatti monsignor Giancarlo Bregantini,  responsabile della Commissione Cei per i Problemi sociali e il Lavoro, parlando con l'Ansa che la manovra, per quanto necessaria, è poco equa. Le misure intraprese dall'esecutivo non sono abbastanza eque, in particolare, dice monsignor Bregantini, si poteva fare di più sui redditi alti. In sostanza, si è fatto poco per difendere le classi meno agiate. Attraverso poi una nota del Servizio di informazione religiosa, la Cei giudica comunque la manovra un forte segnale che è arrivato in modo chiaro principalmente all'Europa, che lo stava aspettando. Nella nota si legge poi che la leadership dell'Eurozona, confusa e frastornata, ha bisogno del nostro Paese "per tenere la sostenibilità dell'Euro, ma anche e soprattutto per consolidare definitivamente questa realtà così cruciale. C'è bisogno dell'Italia per fare l'Europa, e l'Italia deve essere in grado di giocare la sua partita". Ma il segnale che è stato lanciato annunciando la manovra è arrivato anche al nostro sistema politico. Si legge nella nota che il governo tecnico ha saputo parlare alle tre maggiori forze politiche italiane e anche alle parti sociali. In questo modo è stato dato corpo a una fase politica intermedia "che dovrà portare a riarticolare l'offerta con la prossima legislatura". Infine i cittadini: anche a loro è arrivato il messaggio. I cittadini hanno bisogno di fiducia, fiducia nei propri mezzi e fiducia nei governanti. Intanto, oggi pomeriggio alle 16 con una informativa urgente Monti si recherà alla Camera e al Senato per presentare la manovra ai parlamentari. Seguirà un breve dibattito parlamentare: sembra scontato che la manovra incassi il voto di fiducia della maggioranza dei parlamentari, dopo l'appoggio, seppur a bocca storta ad esempio da parte del Pd che ha definito la manovra poco equa, dato dai principali partiti politici.


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