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CONFCOMMERCIO/ Siamo in recessione. In calo Pil e consumi

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Siamo in recessione. Almeno secondo i dati dell’ufficio studi di Confcommercio che, sebbene gli ultimi in ordine di tempo a decretare una tale situazione, non sono certo gli unici. In particolare, sono attese variazioni congiunturali sul Pil, ovvero relative ai mesi precedenti, già tra il terzo e il quarto trimestre di quest’anno.

A ottobre, in particolare, è stato rilevato un calo congiuntale dello 0,8%, mentre rispetto allo stesso mese dell’anno precedente è stato dello 0,5%. Tali dati, secondo l’indicatore dei consumi dell’associazione di categoria, rappresentano il campanello di allarme per un probabile inizio del rallentamento dei consumi delle famiglie che potrebbe perdurare sino a buona parte del 2012 ed esser di entità non trascurabile.

Di medesimo avviso Confindustria, i cui numeri dell’ufficio studi parlando di un decremento del Pil anche a novembre. Rispetto al mese precedente, infatti, ci sarebbe stata una contrazione dello 0,1%, mentre gli ordini rispetto a ottobre sarebbero calati dello 0,4%  

Secondo Confcommercio potrebbero determinarsi variazioni congiunturali anche il prossimo anno, con un calo dello 0,6%, mentre la spesa delle famiglia potrebbe ridursi dello 0,3. Un simile andamento sarà determinato, tra le altre cose, dalla maggior carico fiscale, che produrrà una riduzione oggettiva della capacità di reddito, già al quinto anno consecutivo in cui si verifica un decremento. Peseranno anche la stagnazione dell'occupazione, lo scarso potere d’acquisto e la bassa fiducia nel futuro. Questo Natale, in particolare, si prevedono spese minori. I consumi legati alle tredicesime e al lavoro autonomo vedranno un ribasso dello 0,4% rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio, la spesa per ciascuna famiglia scenderà mediamente a 1.555 euro, contro i 1.561 dello scorso anno.  Secondo le ricerche effettuate da Confcommercio, l'88,2%, quest’anno, farà dei regali, il 2,4% cento in meno rispetto allo scorso anno. Tra i settori maggiormente penalizzati, quest’anno, ci saranno l’editoria, l’abbigliamento e gli elettrodomestici. Raddoppia, invece, il numero di consumatori che farà acquisti online.

 



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