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MANOVRA/ 1. Sapelli: così Monti ci fa "schiavi" di Francia e Germania

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Angela Merkel e Nicola Sarkozy (Foto Ansa)  Angela Merkel e Nicola Sarkozy (Foto Ansa)

MANOVRA MONTI. L’Italia è un Paese straordinario. Crea un governo di pacificazione nazionale con l’accordo sostanziale delle due grandi forze politiche del bipolarismo imperfetto che continuamente frana ma continuamente regge e lo si chiama invece governo tecnico. Il governo tecnico fa pensare a tecnocrazia, quindi a un governo di ottimati più intelligenti della media e capaci di trovare soluzioni che i comuni mortali, quelli che non sono né ottimati, né tecnici, non troverebbero mai. Un governo a lungo preparato con un’opera di comunicazione raffinatissima che improvvisamente gli stessi che l’hanno inverata si ritrovano a dover contraddire (mi riferisco, per esempio, all’articolo Alesina- Giavazzi apparso recentemente su Il Corriere della Sera). Dovremmo chiamarlo “Il governo del niente di nuovo”.

Infatti, è un governo che impoverisce gli italiani agendo su due fattori fondamentali: i consumi, con l’aumento di ben due punti dell’Iva, la rivalutazione al 60% degli estimi catastali su cui si fonda l’aumento impositivo sulla proprietà della casa. Ma quello che è sconcertante è la cosiddetta “riforma” delle pensioni (in realtà “controriforma”, eppure io ho sempre sostenuto l’aumento dell’età pensionabile, ma non in questo barbarico modo).

Confesso subito che sul problema ho delle posizioni arcaiche. Trovo barbarico il sistema contributivo, che è la quintessenza dell’egoismo neo-liberistico: i poveri saranno pensionati poveri, i ricchi saranno pensionati ricchi, chi muore prima non aiuterà chi vive di più dopo di lui, e i giovani che cominciano a lavorare a 30 o 40 anni lavoreranno tutta la vita, perché le pensioni non riusciranno a sottrarli alla povertà. Hanno avuto anche il coraggio di deindicizzare le pensioni dei più poveri dall’inflazione. Mai vista una cosa simile. Inoltre, non c’è un accenno verso la costruzione di un sistema di flexsecurity, ossia un nuovo welfare sociale che aiuti la flessibilità del lavoro unitamente ai contratti di precariato e all’introduzione dell’apprendistato in vista dei contratti a tempo indeterminato.

Inoltre - confesso anche qui che sono contrario a ogni forma di patrimoniale perché si favorirebbe soltanto la fuga di capitali - credo, tuttavia, che si sia stati più realisti del re: l’imposta di bollo danneggia i poveri risparmiatori dei Bot e dei Cct ed è, invece, un gravame da nulla per chi opera attraverso fondi miliardari. Bell’equità! Lasciamo perdere, poi, per quel che concerne le parole che ho sentito in merito ai richiami alla Destra storica. Consiglio al ministro Giarda di dare una rilettura ai testi di storia o quantomeno alla recente e bellissima lezione che Franco Reviglio ha tenuto su Quintino Sella a un convegno dell’Accademia dei Lincei. Questo governo è, infatti, lontano mille miglia dal rigore della spesa. Si sono imposte solo tasse e non si è operato sul taglio della spesa, a meno che non ci si voglia lasciar prendere in giro dalla misura ridicola (udite, udite!) della riduzione dei numeri dei componenti delle giunte provinciali e delle authority.



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COMMENTI
07/12/2011 - Per Vulzio Abramo Prati (Mariano Belli)

Caro sig. Vulzio, purtroppo non è questione di incapacità, quella del bancario Monti. E' questione che lui sta li non per salvare l'Italia, come afferma ipocritamente, ma per salvare gli interessi dei poteri finanziari che ce lo hanno imposto(cioè, per tutelare gli interessi della banche europee piene dei nostri titoli di debito, altro che stipendi dei dipendenti pubblici....) Mi creda, sig.Vulzio : le cose stanno proprio così. Continueranno imperterriti, finchè (e se) il popolo non darà un segnale drastico di discontinuità. Il che vorrà dire uscire dall'euro e default almeno parziale : e questa è la vera medicina da prendere, per ricominciare....speriamo che nel frattempo Monti, in nome della folle ingordigia dei poteri finanziari, non abbia fatto in tempo a far tornare l'Italia all'età della pietra..... W l'Argentina e l'Islanda.

 
07/12/2011 - Bravo Sapelli (Mariano Belli)

Leggo sempre con piacere gli articoli del prof.Sapelli, uno che dice le cose come stanno. Aggiungo : 1) magari i contributi versati ce li restituissero tutti indietro (sotto forma di pensione) magari.... 2) Tagliamo tutto il Parlamento, chiudiamo Montecitorio, tanto questa non è una democrazia, allora che li paghiamo a fare? Via tutti sti nullafacenti, a casaaaaa

 
06/12/2011 - la legge non è uguale per tutti (francesco scifo)

Vista la firma odierna del Presidente della Repubblica sul Decreto legge "Salva Italia" del Sen.Prof. Presidente Monti mi permetto di evidenziare che tale promulgazione è illegittima. L'art. 4 della legge 27.07.2000 n.212 dice: "Non si può disporre con decreto legge l'istituzione di nuovi tributi, nè prevedere l'applicazione di tributi esistenti ad altre categorie di soggetti". La legge di cui sopra è una legge di attuazione degli articoli 3,23,53,97 della Costituzione, come recita il suo articolo 1, quindi una legge di principio non derogabile da legge speciale. Come la mettiamo adesso, chi voterà una legge che ne viola palesemente un'altra? I cittadini devono sempre tacere e subire?

 
06/12/2011 - Manovra incredbile! (Vulzio Abramo Prati)

Davvero "una bella manovra"! Pensioni: era in vigore il parametro 96 (anni + contributi) da portare a 100, di colpo va a 108! più che uno scalone sembra una montagna! Casa, reintroduzione dell'ICI con rendite rivalutate del 60%, qualcuno sa dirmi perchè non si può chiamare patrimoniale? IVA l'aumento penalizza di più ad es. le famiglie numerose, è giusto? In compenso non si fa nulla per i giovani precari nonostante l'aiuto alle imprese con 15,5 miliardi di trasferimenti e defiscalizzazioni non sempre necessarie e la diminuzione dell'IRAP. Non si sono tagliati i costi della politica quali ad es. gli abnormi rimborsi elettorali. Nessun cenno di liberalizzazioni o vendita del patrimonio dello stato che anzichè rendere è un costo. Certo da una delle più brillanti menti economiche del mondo ci si poteva aspettare di più di una manovra che avrebbero saputo fare in qualunque bar assieme alla formazione della nazionale! Non è nemmeno un caso se i Proff. Alesina, allievo di Monti, e Giavazzi, suo collega, in un articolo sul Corriere dicono che così non va!