BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

FINANZA/ 2. Il "caso italiano" che mette tecnocrati e banchieri con le spalle al muro

Foto ImagoeconomicaFoto Imagoeconomica

Il libro di Negri risponde implicitamente riproponendo il “caso italiano” con forti dosi di provocazione intellettuale: la “quarta guerra d’indipendenza” - come l’ideologia risorgimentale dipinge il ‘15-18 - non è stata forse vinta da un esercito “nazionale” completamente nuovo, “di popolo”, guidato da generali, ma anche da parroci-cappellani? (Dove pretendono di arrivare i banchieri senza il risparmio delle famiglie, senza l’iniziativa degli imprenditori, senza un “mercato” effettivo, intessuto di istituti e di regole consolidati e condivisi? Come pretendono di essere sostenibilmente credibili dei mass-media che confondono l’informazione con la comunicazione, il mercato con il marketing, la politica con il “politicamente corretto”? A quale libertà vengono educati i futuri cittadini da una scuola che insegna “una storia sola”? Che futuro ha ciò che chiamiamo “democrazia” se essa stessa corre il rischio di diventare ideologia manipolata?)

In questa settimana i leader dei 27 paesi dell’Unione europea si ritrovano a Berlino per guardarsi allo specchio: l’euro è un feticcio - come peraltro viene rappresentato da alcuni mass media “ideologici” - oppure è il momento di un processo storico incompiuto, è qualcosa a cui aggiungere cose che ancora mancano a un’Europa davvero “unita”? E per chi suona la campana, a fine 2011, anzi: le campane di decine di cattedrali gotiche? Solo per i ministri delle finanze o per i banchieri centrali? Monsignor Negri suona la sua, rammentando nel libro un fatto storico riguardante uno dei santi di questa settimana: Ambrogio di Milano. Quell’abile tecnocrate che la civitas milanese aveva eletto suo vescovo taglia corto con l’imperatore Teodosio: “Tu sei una grande cosa, Imperatore, ma sotto il cielo io difendo i diritti del cielo”.

© Riproduzione Riservata.