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MANOVRA MONTI/ Dopo il "tiranno" e gli "Imu-Ici" degli esperti, cosa ci aspetta?

Pubblicazione:mercoledì 7 dicembre 2011

La conferenza stampa di presentazione della manovra (Foto Imagoeconomica) La conferenza stampa di presentazione della manovra (Foto Imagoeconomica)

Ma andiamo avanti: domenica Grilli, pur non avendo fornito un dato ufficiale circa la crescita del Pil nel 2012 dopo questa manovra, aveva abbozzato il fatto che sarebbe stata negativa per lo 0,4-0,5% (in pratica riportando le ultime stime Ocse che, ovviamente, non tenevano conto della manovra). A “Porta a porta” Passera lo contraddice, affermando che ci sarà una recessione “almeno dello 0,5%”. Che poi parlando di recessione il “superministro” è riuscito a contraddire persino se stesso. A fine agosto, intervistato dal sottoscritto, diceva infatti: “Non vedo ragioni per prevedere a livello mondiale, né europeo, un ritorno della recessione” (speriamo che stavolta ci veda meglio!). Da Vespa afferma invece che già i segnali del terzo trimestre (quello chiuso a settembre) parlavano di recessione.

Ma contro la recessione Passera ha già la soluzione: nella manovra ci sono interventi per abbassare il costo del lavoro, sostenere l’export e aiutare le imprese. Non molto - riconosce il ministro - anche perché le risorse a disposizione erano scarse. Ma il punto, insiste, è creare occupazione. Mi auguro che con la sua ricetta possa almeno pareggiare il conto con gli esuberi accumulati negli anni delle sue gestioni di Poste italiane, Intesa Sanpaolo e (anche se non gestita direttamente) Alitalia.

Per favore, qualcuno ci salvi. Non mi si fraintenda: non sono un irresponsabile che vuole far fallire l’Italia e l’Europa e non che non si rende conto che sono necessari dei sacrifici. È che penso che non sia corretto sostenere che la via più rapida per rispondere all’emergenza fosse mettere mano a pensioni e immobili. È che chi festeggiava la caduta del “tiranno” o chi ha riempito una prima pagina con il cubitale “Fate presto” ora tace di fronte ai deludenti demiurghi. È che una manovra che aumenta la pressione fiscale non dà certo spazio alla crescita. È che se servono più risorse per stimolare sviluppo e occupazione perché non si usano i beni dello Stato? È con questa manovra si dà un chiaro messaggio agli italiani: mi raccomando risparmiate, perché i vostri risparmi serviranno a pagare le tasse, a continuare a nutrire alla fonte gli sprechi che la volontà politica non è mai riuscita a eliminare e che quella tecnica nemmeno vuol considerare. Risparmiate, perché se non lo farete gli enti locali non potranno gioire e gridare urrà al federalismo che per loro significa aggiungere tasse autonome alle tasse centrali (e io padano “acquisito” che mi illudevo che federalismo volesse dire che le prime sostituissero le seconde!). Quando è iniziata la crisi del 2008 ho cominciato a sentir dire: “Prepariamoci, perché dovremo abituarci all’idea di diventare più poveri”. Lo ammetto, non mi aspettavo che avvenisse così presto e con il contributo di un governo non eletto. Se il compito di ques’ultimo era fare quello che un governo politico non sarebbe mai stato capace di fare e i risultati sono questi…

Qualcuno ci salvi: dopo il “tiranno” e gli “esperti” cosa ci aspetta?



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COMMENTI
07/12/2011 - Chiedo scusa (Diego Perna)

Io non credo si tratti di un tiranno, il punto è un altro, il debito non è 1900 MLD perché è servito a curare i malati o costruire ponti strade e scuole, ma perchè per fare queste cose molto denaro è finito nelle tasche di alcuni , o privilegiati o ladri e conniventi. Perchè questo è stato permesso oppure è accaduto? In 20 / 30 ,che è più o meno il tempo che io lavoro, non mi pare aver consumato più di quanto ho prodotto, io il debito non l' ho creato, però lo stanno facendo pagare a me così come a tanti che non dovrebbero pagarlo. Questa è la cosa che fa incavolare, e se per salvare l,Italia e l' Europa creiamo ancora più disoccupazione e miseria , mi sa che non c'è nessun premier che possa salvare Italia ed italiani. Forse salverà I privilegi e le ricchezze di banche e banchieri o dirigenti che hanno il diritto a 6 mln di euro perché sono bravissimi, ma adesso è ora di finirla di affamare la gente solo perchè i mercati vogliono il loro sangue. I mercati sono il tiranno da abbattere, e tutti quelli che vivono speculando anche sul grano per il terzo mondo. So che sono parole dettate dalla rabbia e anche dall' oppressione che ogni giorno sento sempre di più come un peso che grava sulle mie spalle, e con risorse sia fisiche che economiche che vanno esaurendosi. Sarebbe meglio toccare subito il fondo e finirla con questo stillicidio che dura da quattro anni, anni in cui abbiamo più volte sentito che la crisi era alle spalle. Si come un cane rabbioso, ora basta !!!

 
07/12/2011 - Grazie per la risposta (Giuseppe Crippa)

Caro Torrisi, La ringrazio per la risposta, che dà immeritato risalto ad un commento che si proponeva semplicemente di osservare che un governo va giudicato in un arco di tempo più ampio delle quasi tre settimane di vita che ha raggiunto finora... E' bello poter confrontare le nostre differenti opinioni ed ancor più è bello farlo di fronte alla platea dei lettori del Suo giornale. Vorrei precisare però che non mi sento affatto soddisfatto: pesano anche a me i sacrifici che mi sono stati chiesti, ma mi fido di chi me li sta chiedendo molto più di chi non me ne ha chiesti (o me ne ha chiesti di meno) fino a un mese fa.

 
07/12/2011 - Giudizi un po' affrettati (Giuseppe Crippa)

Era impossibile prendere provvedimenti diversi da questi per risanare le finanze dello Stato e fargli così ritrovare un po' di credibilità come debitore nel mercato finanziario globale nell'arco di qualche giorno. Ringrazio il Cielo che dopo un ultimo anno vissuto allo sbando (senza maggioranza e con sempre più frequenti problemi giudiziari) il “tiranno” - così lo definisce l'articolista, non io – si sia rassegnato a lasciar guidare l'Italia a una persona perbene, affidabile e molto competente che, mi permetto un metafora calcistica, ha messo in piedi una squadra che ci eviterà la retrocessione. Facesse lo stesso anche Massimo Moratti, l'anno si concluderebbe in modo meno amaro almeno per gli interisti... A differenza di Lorenzo Torrisi giudicherò l'operato del governo solo a fine mandato, spero nella primavera del 2013. Una partita, torniamo al calcio, non si giudica dai primi 5 minuti.

RISPOSTA:

Caro Crippa, lei dice che "era impossibile prendere provvedimenti diversi da questi per risanare le finanze dello Stato e fargli così ritrovare un po' di credibilità come debitore nel mercato finanziario globale nell'arco di qualche giorno". Mi spiace non sono d'accordo. 1) perché di "qualche giorno" non si è trattato; 2) perchè la credibilità sul mercato finanziario non si costruisce a colpi di tasse e nemmeno di decreti che non sono stati ancora approvati. A volte basta appunto un annuncio (qualcuno dice anche che basta avere un amico in Bce...) di un intervento. Perché non annunciare una riforma epocale da farsi in tempi brevi? Magari senza oneri multipli per il cittadino? Per il resto, non so che dirle: lei potrà essere pure soddisfatto, io francamente no. E non posso tacerlo. Quanto al giudizio sull'operato di questo esecutivo, posta la premessa che si trattava di un commento sui provvedimenti economici, ammetterà che a livello di comunicazione, di "ritrattazioni", di correzioni tra colleghi di governo, non c'è da essere allegri. Se i "demiurghi" sono questi, tanto valeva affidarci ai politici! Lorenzo Torrisi PS: La definizione "tiranno" l'ho potuta ricavare dalle feste di piazza e da chi inneggiava al 12 novembre come "Festa della liberazione".