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Economia e Finanza

TREDICESIME A RISCHIO/ L'esperto: solo nuove regole per le banche possono "salvare" imprese e famiglie

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ÈMa quale sostegno alle imprese ci si può attendere dalle banche, a loro volta in gravi difficoltà? Per Marini, “le banche cercano di salvaguardarsi, ma non hanno ancora messo a punto dei sistemi di valutazione corretti e coerenti, nei confronti non tanto delle grandi e medie imprese, ma soprattutto di quelle piccole. I criteri di Basilea 1, 2 e 3 sono calibrati su imprese medie o grandi. Le piccole aziende hanno caratteristiche diverse e quindi necessiterebbero di strumenti tagliati sulle loro specificità”. Come rivela il professore di Sociologia dei processi economici, una media impresa a livello europeo ha tra 50 e 250 dipendenti, mentre in Italia nove imprese su dieci hanno meno di dieci dipendenti. Queste ultime rappresentano quindi la stragrande maggioranza, tanto è vero che ciascuna media impresa soprattutto del Nordest ha rapporti con circa 240/250 altre piccole imprese. L’80% di quanto è prodotto da una piccola impresa, è realizzato dalle piccole aziende. 

È di questo che occorrerebbe tenere conto per Marini: “Poniamo che una piccola società, con uno stretto rapporto di collaborazione con una media impresa il cui fatturato è in crescita, si presenti allo sportello bancario per ottenere un affidamento per un investimento. Se la banca utilizza come criterio di analisi solo la singola impresa, è un’ottica sbagliata. La banca non dovrebbe limitarsi ad analizzare il bilancio della singola impresa, ma cercare di avere un quadro più complessivo della rete di relazioni in cui questa è inserita”. Come conclude Marini, “esistono delle regole che vanno rispettate, ma nella loro gestione andrebbe creata quella flessibilità per applicarle tenendo conto delle diverse specificità territoriali. Inoltre anche a livello europeo non tutti i sistemi bancari funzionano allo stesso modo. I vincoli delle banche italiane sono molto più stringenti rispetto a quelle francesi, e quindi occorrerebbe una maggiore armonizzazione a livello europeo dei diversi istituti bancari”.

 

(Pietro Vernizzi)

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