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BANCHE EUROPEE/ La EBA chiede di rafforzare il capitale, stimati 114, 7 miliardi di euro

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Se la Banca centrale europea ha tagliato ieri i tassi e il costo del denaro, la EBA (Autorità bancaria europea) aggiorna la direttiva di ricapitalizzazione per le banche europee. La nuova stima, dopo che il 26 ottobre scorso era stata chiesta una ricapitalizzazione da 106 miliardi di euro, è adesso di 114,7 miliardi. Le banche europee cioè dovranno incrementare il patrimonio con nuovi capitali. Per quanto riguarda i cinque gruppi bancari del nostro Paese e cioè Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi, Banco Popolare e Ubi Banca si sale così a 15,366 miliardi di euro dai 14,7 stimati in precedenza. Nel dettaglio: Unicredit passa a 7,974 miliardi di euro; Monte dei Paschi 3,267 miliardi; Banco Popolare 2,731 miliardi; Ubi Banca 1,393 miliardi. L'unica a non avere bisogno di ricapitalizzazione è Intesa Sanpaolo. Banca d'Italia fa sapere al proposito che alcune misure per raggiungere tale obbiettivo di rafforzamento sono già state prese e sono a uno stadio avanzato. Nel dettaglio, EBA chiede a 71 grandi gruppi bancari europei di rafforzare la posizione patrimoniale con un buffer di capitale "eccezionale e temporaneo a fronte delle esposizioni verso gli emittenti sovrani che rifletta i prezzi di mercato alla fine di settembre". Banca d'Italia fa sapere che la cessione di titoli sovrani non riduce l'ammontare del buffer, il quale dovrà essere costituito entro giugno 2012. La vendita di titoli sovrani, stante la situazione dei mercati, avrà il solo effetto di materializzare perdite nei bilanci delle banche. Come faranno le banche a centrare tale obbiettivo? Si tratta di utilizzare risorse private che provengono da, come spiega in un suo articolo il sito "Finanza Online", utili non distribuiti; restrizioni sui bonus aziendali; aumenti di capitale della migliore qualità; emissioni presso investitori privati di strumenti di debito convertibili in azioni al ricorrere di determinate evenienze (contingent capital), che saranno accettate ai fini dell´esercizio a patto che rispettino i requisiti previsti dell´Eba; ristrutturazione in Core tier 1 di strumenti ibridi esistenti, se effettuata entro la fine di ottobre 2012; altre misure di gestione del passivo.


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