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ICI E CHIESA/ Bagnasco: "Pronti a discuterne, nessuna pregiudiziale"

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Bagnasco, Foto Ansa  Bagnasco, Foto Ansa

La lunga polemica sul pagamento dell'Ici e il mancato pagamento della tassa sugli immobili di proprietà ecclesiastica, approda in Vaticano. Fino ad oggi silenziosa, in merito, la Chiesa dice la sua per bocca del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei. Come si sa, da più parti, dopo che il governo Monti aveva reintrodotto la tassa sulla prima casa abolita dal governo Berlusconi, si erano alzate voci di protesta contro quello che viene ritenuto da alcuni un privilegio ingiusto. In realtà, come dimostrato, non si tratta di un privilegio ecclesiastico, ma di un diritto conferito dalla legge italiana a tutti quegli enti che prestano opere di utilità sociale senza scopi di lucro. In ogni caso, Bagnasco rispondendo oggi a una domanda sul tema dopo un incontro a Genova dell'Ucid (Unione cristiana imprenditori dirigenti) a cui aveva presenziato, ha voluto dire come da parte della Chiesa non ci sia nessuna preclusione a rivedere o discutere punti della legge in questione. Bagnasco ha chiarito come il Concordato tra Stato e Chiesa preveda un particolare riconoscimento "del valore sociale delle attività degli enti no profit, tra cui la Chiesa cattolica e, quindi, anche di quegli ambienti che vengono utilizzati per specifiche finalità. Bisogna aggiungere che laddove si verificasse qualche inadempienza, auspichiamo che ci sia l'accertamento e l'assunzione conseguente come è giusto per tutti". Pronti a discutere e a pagare, se il caso, se ci fosse qualche immobile non usato come prevede la legge, dunque. Ha infatti affermato il cardinale che per quanto riguarda eventuali punti della legge che avessero bisogno di qualche puntualizzazione o precisazione non ci sono pregiudiziali da parte della Chiesa, per poter fare queste precisazioni nelle sedi opportune. "La giustizia non ha tempo né luoghi, quindi va bene in qualunque momento. Se c'è qualche punto che deve essere precisato si precisi". Sul caso è intervenuto oggi anche il capo del governo Mario Monti. Alla domanda sull'argomento, ha risposto come già fatto peraltro nella conferenza stampa che presentava la sua manovra: "Come avete visto sull'Ici per gli immobili della Chiesa noi non abbiamo deciso niente. E per ora mi fermo qui".



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