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VERTICE UE/ Conferenza stampa Monti: "L'Italia ha fatto la sua parte" (video)

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Il vertice di Bruxelles dei Paesi dell'Unione europea si è concluso, dopo la clamorosa notizia del rifiuto della Gran Bretagna degli accordi intrapresi fra le restanti nazioni dell'eurozona. Mario Monti ha rilasciato nel corso di una conferenza stampa conclusiva diverse dichiarazioni a proposito di quanto successo in questi due giorni. E proprio a proposito del mancato accordo con il Regno Unito, Monti ha risposto a quanti gli chiedevano se il presidente francese fosse stato veramente furioso, come si è detto, per il comportamento inglese. Monti ha detto di non aver assistito alla conferenza stampa di Sarkozy, ma ha precisato che quello che il presidente francese e il cancelliere tedesco volevano, cioè uno strumento di Trattato, l'hanno ottenuto. Come suo solito, Monti ha voluto ironizzare sull'argomento, dicendo che da Sarkozy, vista la personalità fatta di nuance, in tema di insoddisfazione o soddisfazione ci sia molto da imparare da lui. Entrando poi nei temi più importanti del vertice, Monti ha precisato come l'Italia, con la manovra, abbia fatto la sua parte per contribuire ala salvezza dell'eurozona, una crisi, ha spiegato, di cui l'Italia non è certamente l'unica responsabile. Manovra che è stata apprezzata a livello europeo. Quanto deciso in questo vertice, ha proseguito, è di vasta portata: "Ci sarà un quadro più rigoroso di finanza pubblica e viene aumentato il potere di fuoco in possesso delle istituzioni per prevenire l'allargamento del contagio della crisi in Europa". Ad esempio le risorse addizionali per 200 miliardi di euro l'accelerazione prevista per l'introduzione dell'Esm, il meccanismo di stabilità europea. Tornando alla mancata partecipazione del Regno Unito alla modifica dei trattati, Monti ha precisato che avrebbe preferito che gli inglesi vi facessero parte, ma non è stato possibile per la mancanza di un sistema all'unanimità. Passi avanti, ha poi detto, sono stati fatti anche sul fronte degli Eurobond che, anche se non citati nell'accordo. "Sono uno dei temi che verranno affrontati nel prossimo mese di marzo come uno degli strumenti propri di una vera unione fiscale. Per quanto riguarda il fondo salva-stati, che aveva problemi di carattere operativo, la Bce ora svolgerà funzioni di agente sul campo come pure per l'Esm che sta per nascere" ha aggiunto.



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