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Economia e Finanza

FINANZA/ Così la bolla egiziana è pronta a far “vittime”

La borsa del Cairo (Foto Ansa)La borsa del Cairo (Foto Ansa)

Là fuori c’è un mondo infernale pronto a sfruttare ogni piccola occasione e, magari, è interessato a eterodirigerla: perché la Borsa chiusa così a lungo? Perché questo rallentamento della transizione? Perché il dietro-front degli Usa? È il mercato a muovere il mondo, aveva ragione Gordon Gekko quando in Wall Street diceva: «Io non creo niente: io posseggo. E noi facciamo le regole: le notizie, le guerre, la pace, le carestie, le sommosse, il prezzo di uno spillo. Tiriamo fuori conigli dal cilindro mentre gli altri, seduti, si domandano come accidenti abbiamo fatto. Non sarai tanto ingenuo da credere che noi viviamo in una democrazia, vero? È il libero mercato».

 

Già. Applicate questa logica a una possibile riacuttizzazione della crisi del debito sovrano europeo o a un picco dell’inflazione o al downgrade giapponese o a un rialzo dei tassi o al crollo di una banca Usa: ciò che avete letto sta accadendo alle spalle del destino e del futuro di un paese che conta come una pulce o poco più. Fatevi due conti.

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