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J'ACCUSE/ Così la "casta" della patrimoniale manderebbe a rotoli l'Italia

Pubblicazione:mercoledì 2 febbraio 2011

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Altra considerazione: la patrimoniale avrebbe effetti recessivi. Lo nota uno dei più (giustamente) apprezzati commentatori economici italiani, Francesco Giavazzi. Interpellato da Il Foglio sull'argomento ha detto che l'impatto negativo della patrimoniale è assicurato. “Se le famiglie hanno un certo target di ricchezza privata - sono le sue parole - ovvero un livello di ricchezza che ritengono necessario raggiungere per godere di maggiore tranquillità nel corso della propria vita,e se si toglie una parte di questa ricchezza alle famiglie, queste cosa faranno? Ricomincerebbero a risparmiare per raggiungere quell'obiettivo di ricchezza che si erano poste. E non bisogna essere keynesiani per sapere che un aumento del tasso di risparmio, determinando un'ulteriore caduta dei consumi, spingerebbe l'economia a scendere a picco”.

 

Altra osservazione, sempre di natura macroeconomica: la proposta di patrimoniale nella versione del Professor Capaldo (tassazione una tantum sul plusvalore nominale degli immobili) sposterebbe dalle tasche dei privati alle casse pubbliche circa 900 miliardi di euro. Ora, lo Stato in Italia pesa già per la metà del Pil: bisogna ancora farlo crescere, bisogna ulteriormente allargare la sua presenza già asfissiante? Ne siamo sicuri?

 

Ci sono poi alcune altre considerazioni, già fatte da tutti: la difficoltà per una burocrazia scadente come quella italiana di applicare queste misure; o ancora la quasi certezza che in un Paese dove l'evasione fiscale non fa che crescere (gli ultimi dati della Guardia di Finanza parlano di un aumento del 46% nel 2010 rispetto al 2009), una patrimoniale colpirebbe solo le persone che già pagano le tasse, ma non sfiorerebbe neppure tutti gli altri. Ma lasciamo stare questi argomenti, davvero abusati.

 

C'è un altro lato della vicenda che va considerato con attenzione.Ammettiamo, per un puro ragionamento teorico, che alla fine tutti concordino e che la patrimoniale vada fatta. Allora è bene focalizzare un punto: bisogna introdurre delle regole precise in modo che il debito pubblico, portato dall'attuale 120% del Pil all'80% per effetto appunto della patrimoniale, non torni a crescere l'anno dopo, vanificando l'effetto delle misura straordinaria. Se si decide di vendere l'argenteria, è bene che contestualmente si cambi tenore di vita, perché i beni di famiglia si possono vendere una volta sola, poi non ci sono più. Dunque regole più stringenti per la finanza pubblica. In Germania, per esempio, è stato deciso che il bilancio annuale dello Stato debba chiudere obbligatoriamente in pareggio, così da non creare nuovo stock di debito.


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COMMENTI
02/02/2011 - meraviiglie dal cilindro del "dott.Sottile". (attilio sangiani)

l'on.Amato, (già vice di Bettino Craxi,uscito immune da "manipulite",forse "graziato" dai P.M. di Milano come Oscar Luigi Scalfaro.come Greganti e Achille Occhetto,come De Mita & C ...) non finisce di meravigliare. Sempre pronto a prestare le sue "sottigliezze" ....

 
02/02/2011 - J'ACCUSE/ Così la "casta" della patrimoniale ..... (alberto servi)

L'articolo di Gambarotta è quanto mai condivisibile. Con che faccia Veltroni può suggerire un prelievo forzoso dalle tasche del contribuente per ridurre il debito nazionale che è stato ingigantito agli attuali valori dalle politiche della sinistra ? Non ci dice mica che è pronto anche lui a fare dei sacrifici come ridursi lo stipendio allo stesso livello del polacco. Sarebbe ora che l'italiano si documentasse. Su internet alla voce "retribuzione parlamentari" ci sono i trattamenti europei 7000€ per il polacco, 62000 per il francese, 81000 e 840000 per il francese e il tedesco e 144000 per l'italiano ! Abbiamo una popolazione di 60milioni e 950 parlamentari. Negli USA sono 350milioni e hanno solo 600 parlamentari che si sognano il trattamento dei nostri rappresentanti. La politica per molti dei nostri è solo una "sistemazione". Non c'è nè selezione nè formazione come in Francia dove c'è l'ècole che sforna elementi presentabili. Troppi dei nostri, malgrado lo stipendio, sono solo padroni del loro dialetto e non capiscono un'acca di quello che viene detto. Ci vuole ben altro che la "patrimoniale" che servirebbe a perpetuare i vecchi andazzi. Vi ricordate di Amato, quello che ci ha prelevato i soldi dai conti correnti ?

 
02/02/2011 - Chi paga per chi? (Vulzio Abramo Prati)

La domanda che mi piacerebbe porre sia ai politici di lungo corso che all'illustre giurista è la seguente: se una persona decide di comprare una casa e accende un mutuo oneroso per 10 o 20 anni solo al termine dei quali la casa potrà definirsi effettivamente sua, in quanto come tutti (spero) sanno un'ipoteca è un forte vincolo sulla proprietà, nel caso venisse introdotta una patrimoniale sulla casa la suddetta persona la pagherebbe completamente o solo per la parte che esclude il debito ancora aperto? In caso la dovesse pagare tutta mi sembra che si troverebbe a pagare anche una "patrimoniale sul debito"! Vorrei poi far notare a questi signori che in momenti come questi di particolare crisi del mercato immobiliare anche solo l'annuncio dell'introduzione di patrimoniale deprime ancora di più il mercato aumentando altresì il danno erariale derivante da una riduzione di IVA sulle compravendite, imposta di registro ecc... Per quanto riguarda invece il danno politico per la loro parte allontanando queste proposte i moderati e i ceti medi, devo dire che questo mi preoccupa meno!