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J'ACCUSE/ Così la "casta" della patrimoniale manderebbe a rotoli l'Italia

Pubblicazione:mercoledì 2 febbraio 2011

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Si potrebbero introdurre regole analoghe in Italia? La risposta è: sì, ma sarebbe del tutto inutile. Perché? Perché esistono già, ma vengono tranquillamente ignorate. L'articolo 81 della Costituzione stabilisce che “le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo presentati dal governo (…) Ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte”. È chiaro, no? Il Parlamento ha l'obbligo costituzionale di individuare la copertura finanziaria di ogni nuova spesa che decide. Questa norma è stata sempre, beatamente ignorata dalle due Camere, a meno che si consideri l'indebitarsi una copertura di spese.

 

E c'è un altro articolo della Costituzione che si potrebbe richiamare a questo proposito, il numero 71. Vi si legge che “il presidente della Repubblica prima di promulgare la legge può, con messaggio motivato alle Camere, chiedere una nuova deliberazione”. Se poi il Parlamento la conferma, quella stessa legge deve essere promulgata. Dunque il Capo dello Stato ha il diritto di rispedire una legge al Parlamento se lo ritiene opportuno, se giudica che la misura rappresenti un danno per il Paese. E non credo possano esserci dubbi sul fatto che l'indebitarsi oltre ogni limite di ragionevolezza (come ha fatto l'Italia) sia stata una scelta perniciosa. Eppure non ho memoria di molti rinvii alle Camere motivati con un messaggio che spiega come quella tal cosa voluta da deputati e senatori sia meglio non farla perché mancano i soldi.

 

Ed è così che, nel corso di decenni, si è arrivati a quota 1.869.924 miliardi di euro di debito pubblico, il 120% della ricchezza prodotta dal Paese in un anno. La patrimoniale vorrebbe tagliarne una fetta. Ma chi ci garantisce che una classe politica che ha finora sistematicamente disatteso dei dettami costituzionali li osserverà in futuro? 



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COMMENTI
02/02/2011 - meraviiglie dal cilindro del "dott.Sottile". (attilio sangiani)

l'on.Amato, (già vice di Bettino Craxi,uscito immune da "manipulite",forse "graziato" dai P.M. di Milano come Oscar Luigi Scalfaro.come Greganti e Achille Occhetto,come De Mita & C ...) non finisce di meravigliare. Sempre pronto a prestare le sue "sottigliezze" ....

 
02/02/2011 - J'ACCUSE/ Così la "casta" della patrimoniale ..... (alberto servi)

L'articolo di Gambarotta è quanto mai condivisibile. Con che faccia Veltroni può suggerire un prelievo forzoso dalle tasche del contribuente per ridurre il debito nazionale che è stato ingigantito agli attuali valori dalle politiche della sinistra ? Non ci dice mica che è pronto anche lui a fare dei sacrifici come ridursi lo stipendio allo stesso livello del polacco. Sarebbe ora che l'italiano si documentasse. Su internet alla voce "retribuzione parlamentari" ci sono i trattamenti europei 7000€ per il polacco, 62000 per il francese, 81000 e 840000 per il francese e il tedesco e 144000 per l'italiano ! Abbiamo una popolazione di 60milioni e 950 parlamentari. Negli USA sono 350milioni e hanno solo 600 parlamentari che si sognano il trattamento dei nostri rappresentanti. La politica per molti dei nostri è solo una "sistemazione". Non c'è nè selezione nè formazione come in Francia dove c'è l'ècole che sforna elementi presentabili. Troppi dei nostri, malgrado lo stipendio, sono solo padroni del loro dialetto e non capiscono un'acca di quello che viene detto. Ci vuole ben altro che la "patrimoniale" che servirebbe a perpetuare i vecchi andazzi. Vi ricordate di Amato, quello che ci ha prelevato i soldi dai conti correnti ?

 
02/02/2011 - Chi paga per chi? (Vulzio Abramo Prati)

La domanda che mi piacerebbe porre sia ai politici di lungo corso che all'illustre giurista è la seguente: se una persona decide di comprare una casa e accende un mutuo oneroso per 10 o 20 anni solo al termine dei quali la casa potrà definirsi effettivamente sua, in quanto come tutti (spero) sanno un'ipoteca è un forte vincolo sulla proprietà, nel caso venisse introdotta una patrimoniale sulla casa la suddetta persona la pagherebbe completamente o solo per la parte che esclude il debito ancora aperto? In caso la dovesse pagare tutta mi sembra che si troverebbe a pagare anche una "patrimoniale sul debito"! Vorrei poi far notare a questi signori che in momenti come questi di particolare crisi del mercato immobiliare anche solo l'annuncio dell'introduzione di patrimoniale deprime ancora di più il mercato aumentando altresì il danno erariale derivante da una riduzione di IVA sulle compravendite, imposta di registro ecc... Per quanto riguarda invece il danno politico per la loro parte allontanando queste proposte i moderati e i ceti medi, devo dire che questo mi preoccupa meno!