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GENERALI/ Chi vincerà il prossimo round tra Geronzi e Della Valle?

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Entrambe le società sono finite nel mirino di Diego Della Valle, azionista di entrambe e che in entrambe ha scatenato, con dichiarazioni politically uncorrect, una battaglia di nervi contro il sistema che ha garantito fin qui la stabilità dei due azionariati che fanno perno, in Generali, sulla figura del presidente Cesare Geronzi, e in Rcs su quella del presidente di Banca Intesa, Giovanni Bazoli.

 

Contro entrambi Della Valle, che li ha definiti “arzilli vecchietti”, ha deciso di opporre una propria visione alternativa del business. Cioè: secondo il proprietario della Tod’s, sia Generali che Rcs sono ingessate nel loro sviluppo proprio da un sistema di comando pletorico, che blocca iniziative e decide investimenti con criteri del tutto avulsi dalla necessità di tornare a far crescere il business caratteristico.

 

Per quanto riguarda Generali, che oggi riunisce il Consiglio d’amministrazione, questa impostazione è condivisa da molti. Primo fra tutti Leonardo Del Vecchio, fondatore della Luxottica, che si è rumorosamente dimesso dal Cda dopo che il presidente Geronzi aveva disegnato, in un’intervista a un giornale straniero, le prossime mosse della compagnia senza avere il mandato dell’organo di governo. Ma è condivisa anche da quella pattuglia di investitori veneti raccolti nella finanziaria Effeti, che, insieme a Ferak, detiene circa il 4% del Leone e che è controllata da imprenditori e finanziari veneti capitanati da Enrico Marchi.