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FINANZA/ 1. Ecco come l’Italia può "superare" la crisi libica

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L'ombra di Gheddafi (Foto Ansa)  L'ombra di Gheddafi (Foto Ansa)

Il terzo problema (e non a caso lo metto per ultimo) è quello economico. La situazione energetica è seria, ma nient’affatto disperata. Abbiamo gas per mesi, ce n’è persino troppo sul mercato, non è stato utilizzato tutto quello russo e siamo in difetto con gli impegni contrattuali, spiega Davide Tabarelli direttore di Nomisma energia. Colpa della crisi che ha creato un eccesso di offerta e di un inverno con temperature medie.

 

Adesso arriva la primavera. Dunque, dovremmo essere in sicurezza. Così non sarà nel medio periodo se l’intera Libia collassa. Se, invece, avviene un cambio di regime sul modello tunisino o egiziano, allora, al contrario, l’accesso alle fonti energetiche potrebbe diventare più sicuro di quando erano nelle mani di Gheddafi. A patto che l’Italia non venga identificata troppo a lungo con il vecchio regime.

 

Più seria la situazione per le partecipazioni finanziarie. Unicredit (dove i libici hanno il 7%) è in ambasce perché non si trova più un referente. Ma la sorte peggiore riguarda quel 2% in Finmeccanica. Consentirne l’acquisizione è stato un errore, segno di scarsa visione strategica. Finmeccanica è un’azienda pubblica. Per l’industria militare e le alte tecnologie deve valere la linea di condotta americana: non ci deve ficcare il naso nessuno che non sia un alleato affidabile. E certo Gheddafi non lo è. Quanto al suo successore, chi sa.

 

Ricorrere alle risorse dei fondi sovrani o riciclare i petrodollari è importante e utile. Ma pecunia olet. E il suo odore si sente lontano mille miglia, attraversa gli oceani a cominciare dall’Atlantico, al quale dobbiamo restare indissolubilmente legati. Gli interessi nazionali vanno difesi, però nessuno che abbia sale in zucca può dire che possiamo perseguirli fuori dal contesto europeo e dell’alleanza americana.



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COMMENTI
24/02/2011 - "Pecunia olet" (Mariano Belli)

Pecunia olet? Ma da quando? Certo, proprio come insegnano gli americani....eheheh