BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FINANZA/ 2. C'è un nodo politico che aggrava i debiti dell'Europa

Foto Ansa Foto Ansa

Lo schema è ingegnoso. Ricorda alcune tipologie di “Brady Bonds” utilizzate per le crisi debitorie dell’America Latina, prima, e dell’Asia, poi. Non solamente, però, è macchinoso, ma è imperniato quasi interamente su analisi della sostenibilità di scenari alternativi. Tale scenari, poi, non sarebbero collegati alla valutazione di quelli che, per semplificare, possiamo chiamare EFSF Bonds ma a quella delle politiche di riassetto strutturale, di finanza pubblica e di crescita dei GIP. Ciò comporta problemi tecnici di non facile situazione: occorre costruire e valutare scenari contro-fattuali in condizioni d’incertezza, compiti per effettuare i quali sono essenziali matrici di contabilità sociale aggiornate e modelli computabili di equilibrio economico (credo che tra i GIP solo il Portogallo disponga della strumentazione necessaria).

 

Ancora più difficili i nodi politici: chi, una volta condotte le analisi, emetterà il verdetto? Il management dell’EFSF (un organo tecnocratico)? Il Consiglio dei Ministri Economici e Finanziari dell’eurozona (un organo eminentemente politico la cui credibilità è stata, a volte, messa un gioco)? Una combinazione dei due? Occorre sciogliere questo nodo prima ancora di affrontare i numerosi aspetti tecnici della proposta.

© Riproduzione Riservata.