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Economia e Finanza

FINANZA/ 1. La nuova crisi inglese può affossare anche l’Italia?

Gli ultimi dati macroeconomici del Regno Unito sono negativi e possono innescare una crisi, spiega MAURO BOTTARELLI, pericolosa anche per l’Italia

David Cameron (Foto Ansa)David Cameron (Foto Ansa)

«È giunto il momento di decretare la fine della tolleranza passiva verso il concetto stesso di comunità divise e affermare la necessità che i membri di tutte le fedi si integrino in una società più ampia e inclusiva, oltre che di accettare i valori chiave della società britannica. La quale crede nella libertà di parola e di religione, nella democrazia e nell’uguaglianza dei diritti a prescindere da razza, sesso o orientamento sessuale.

È tempo di un “liberalismo muscolare” attraverso il quale chiunque, dai ministri ai semplici cittadini, dovranno confrontarsi con chi ha visioni estremiste. Sotto la dottrina del multiculturalismo di Stato, abbiamo incoraggiato culture differenti a vivere vite separate dagli altri. Abbiamo fallito nell’offrire una visione di società alla quale questa gente sentisse di voler far parte. Insomma, non basta più vivere in comunità separate, secondo valori differenti purché nel rispetto della legge: la società è una, i valori quelli britannici. Razzismo e intolleranza sono giustamente condannati, ma quando visioni della società o pratiche inaccettabili sono arrivate da qualcuno che non era bianco, siamo stati troppo cauti, anzi troppo paurosi, nel prendere posizione contro di esse».

Chi si è permesso di dire cose simili? Un pericoloso estremista di destra inglese? Un nipotino di Enoch Powell e della sua profezia di “fiumi di sangue” causati dall’immigrazione selvaggia? Il leader del British National Party? No, David Cameron, primo ministro britannico e paladino di concetti come la “big society” e il conservatorismo compassionevole. Parlando a un convegno sulla sicurezza globale a Monaco di Baviera, il leader conservatore ha spiazzato tutti e lanciato un chiaro segnale al suo paese: stando a un report dei servizi segreti rilanciato in esclusiva dal Daily Telegraph, l’unica vera minaccia per il Regno Unito viene dai britannici islamici radicalizzati. Quindi, il tempo dell’attesa e della pazienza è finito.

Ovviamente, la concomitanza di questa dichiarazione con la marcia, a Luton, di migliaia di aderenti alla formazione ultranazionalista e anti-islamica English Defence League ha scatenato un vespaio di pelose polemiche politiche, ma la realtà è un’altra: mai come oggi, la Gran Bretagna siede su una bomba a orologeria sociale. È l’economia ad aver dato la sveglia a David Cameron, non qualche lettura poco politically correct o la voglia di offrire un’opzione più establishment e presentabile a chi guarda con favore la rabbia xenofoba dell’English Defence League, soprattutto proletariato bianco britannico ma sempre più anche middle-class.


COMMENTI
08/02/2011 - tutto bene ma non alzerei i tassi (Fabrizio Terruzzi)

tutto bene ma non alzerei i tassi, misura che colpisce tutti indiscriminatamente anche le aziende produttive al momento fin troppo cariche di debiti. Scoraggerei invece fiscalmente le operazioni speculative, da individuare secondo un criterio temporale e in base alla natura dell'investimento. Mi pare che in giro per il mondo ci sia troppa liquidità che sciaborda da un mercato all'altro con il solo intento di realizzare profitti finanziari, attraverso operazioni mordi e fuggi, senza alcuna utilità sociale se non addirittura facendo danni. E continuo a non capire perchè io possa essere autorizzato ad acquistare 10mila tonnellate, tanto per fare un esempio, di grano, di cui non saprei che farmene, se non per guadagnarci sul prezzo. Così le quotazioni delle materie prime salgono in base non al consumo ovvero alla domanda "di base" ma alla propensione all'investimento e all'eccesso di liquidità dei mercati. Insomma il risparmio serve per costruire il nostro futuro non per giocare d'azzardo sui mercati. Altrimenti è meglio evitare che si formi.