BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FINANZA/ 2. L’Europa balla sui due "tavoli" della Merkel

Angela Merkel (Foto Ansa) Angela Merkel (Foto Ansa)

La commedia di Shaw ha un finale agrodolce: il marito muore, ma allora la vedova scopre di esserne sempre stata perdutamente innamorata, pur se sposa il dottore in quanto tanto lei quanto il defunto hanno sempre considerato il matrimonio come l’unica perenne istituzione in un mondo pieno d’incertezza. Il dilemma di Bismarck ebbe un finale, invece, cruento: la Prima Guerra Mondiale e la fine dell’unione latina - a cui la Germania non aveva mai aderito - e che avrebbe potuto essere la base per un processo d’integrazione europeo che avrebbe allontano un lunghissimo conflitto, interrotto da un armistizio di vent’anni.

 

Angela Merkel non è la sola a dovere dare una risposta ai propri dilemmi. È un gioco a più livelli e su più tavoli. Da un canto, la partita è con i suoi elettori: è in ballo la popolarità della coalizione di cui è alla guida. Da un altro, la partita è con gruppi variegati di partner e nell’Ue e nell’eurozona: è il ballo la reputazione della Germania rispetto al resto d’Europa.

 

La teoria dei giochi ci insegna che quando si gioca su più tavoli con obiettivi differenti, con un sistema di equazioni alle differenze finite si può giungere a un equilibrio tra popolarità e reputazione. Le relazioni economiche e politiche, però, non si assoggettano molto bene ai sistemi di equazioni. Contano gli umori, le sensazioni, il grado reciproco di stima e fiducia.