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FINANZA/ 1. Bertone: c’è un “catastrofismo” buono che può salvare l’Europa

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Almeno da questo punto di vista il test sarà più affidabile, anche se non del tutto. Per due motivi: primo, le oscillazioni in materia di valutazione dei debiti sovrani rischiano di essere ben più violente, a giudicare dalle esperienze passate. Secondo, causa la strenua opposizione della Germania non è stata, infatti, eliminata la differenziazione, già ampiamente criticata un anno fa, fra i bond che sono detenuti a scopo di negoziazione (trading book) e quelli che invece sono destinati all'attività proprietaria (banking book), nonostante rappresentino una fetta non indifferente del portafoglio.

 

Si è deciso di sottrarre questo stock di titoli al mark to market, una scelta che non gioca certo a favore della fiducia nelle banche più coinvolte, in particolare i grandi istituti tedeschi e francesi, su cui gravano enormi stock di titoli greci in magazzino a valori più alti dei prezzi di mercato.

 

Non mancano però le note positive. I prossimi stress test, assicura l’Eba, includeranno tra gli scenari negativi lo shock sulla liquidità e un’eventuale crisi del settore immobiliare, temi colpevolmente ignorati nel 2010. Tra le possibilità di cui si dovrà tenere conto per misurare la solidità delle banche nei prossimi due anni figurano, oltre che una contrazione dell’economia dello 0,5% nel 2011 e dello 0,2% nel 2012, anche un calo del 15% delle Borse europee, un tracollo del mercato immobiliare e, soprattutto, un aumento dei tassi di interesse sui prestiti interbancari di 125 punti base.

 

Uno scenario che, vista l’emergenza sul fronte dei prezzi petroliferi, a detta dei più critici si rivela comunque già oggi troppo ottimista: i mercati, dopo le ultime dichiarazioni in arrivo dalla Bce, scontano un rialzo del tasso Euribor di oltre 160 punti base da oggi (1,18%) a fine 2012 (2,85%). Insomma, non è ben chiaro se le prove avranno i requisiti chiesti dal governatore Mario Draghi che ha sollecitato severità degli scenari ipotizzati, vaglio dei risultati con una metodologia comune, piena trasparenza e individuazione delle azioni di correzione.