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ALITALIA/ Le "fantasie" su Meridiana che ricordano il caso Fiat

Pubblicazione:mercoledì 23 marzo 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Le assonanze con il caso di Alitalia (nei panni di Fiat) e Meridiana (nei panni di Alfa Romeo, con Eurofly in quelli di Lancia) non mancano (nemmeno per il partner straniero, che in un caso è Chrsyler, nell’altro Air France). Certo, si potrà dire, nel 1986 non c’erano le normative comunitarie a salvaguardia della concorrenza. Ma, è bene ricordare, queste c’erano due anni fa, quando si decise di salvare un vettore in crisi e mantenerne l’italianità dandogli anche un aiutino attraverso una legge ad hoc (la 166/2008, appunto).

Non resta quindi che aspettare di vedere come passerà questo 2011 che si preannuncia cruciale, ricordando in particolare che: il 31 dicembre dovrebbero venir meno i “lacci” anti-concorrenza della legge 166/2008; il rialzo del prezzo del petrolio registrato negli ultimi mesi potrebbe pesare sui conti delle compagnie aeree e Alitalia punta a chiuderli in pareggio proprio quest’anno; dei 29 aerei di Meridiana fly che sicuramente continueranno a volare ben 8 sono MD-82, famigerati “mangia carburante”.

Allacciate dunque le cinture, e guardatevi bene intorno: da Parigi (come da Detroit) gli occhi sono più che mai puntati sull’Italia. Sempre che a Colonia, come a Wolfsburg (leggi l’interesse di Volkswagen per Alfa Romeo), non si decida di entrare pesantemente in gioco. Del resto, pare che il governo voglia salvaguardare dalle mire straniere quattro settori strategici: l’agroalimentare, l’energetico, le telecomunicazioni e la difesa, ma non quello dei trasporti. E pensare che nel 2008 sembrava assolutamente vitale mantenere l’italianità di una compagnia aerea...



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