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FINANZA/ 1. Perché Trichet e la Merkel ci vogliono ancora in crisi?

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«Ciò che Trichet ha ottenuto parlando di aumento dei tassi, è rendere sempre più probabile che Lisbona debba chiedere aiuto», sentenzia David Owen di Jefferies a Londra, secondo cui «il problema reale sta nell’esposizione dei paesi cardini dell’Europa, Francia e Germania. Alcuni dei grandi detentori obbligazionari di Portogallo, Irlanda e Grecia sono le banche e le banche sono al cuore del sistema. Tutti sono esposti verso tutti. Questo rende il problema quasi intrattabile e non è interesse di nessuno che qualcuno vada in default».

 

Per Michael Derks, broker alla FxPro, «questo potrebbe essere un mese potenzialmente molto a rischio per l’euro. C’è un car crash che sta per accadere. E penso che il detonatore, da qui a poche settimane, sarà il Portogallo». Insomma, al vertice del 24 marzo si giocano i destini dell’Europa. Ammesso che per allora qualcosa non sia già successo per deciderli contro la nostra volontà. L’inflazione importata e non generata dai consumi e dalla crescita non si combatte con le armi della Bce.

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COMMENTI
09/03/2011 - Abolire le banche centrali (J B)

Le banche centrali sono il problema ed andrebbero abolite assieme alla riserva frazionaria ed al monopolio dello stato sulla moneta. Finchè non verrà compresa la domanda fondamentale "che cosa è il denaro" non se ne esce. Se i governi dei Piigs avessero la possibilità di ritornare alla loro moneta, farebbero cioò che hanno sempre fatto: i mercantilisti. Ovvero, favorirebbero l'export a fronte di uno svilimento della lora loro moneta. Quindi massima distruzione delle ricchezza a favore dei soliti pochi. Mettiamocelo in testa: dal ginepraio dove le banche centrali ed i nostri politici alla ricerca di soldi facili per promesse elettorali non mantenibili ci hanno messo non se ne esce. (salvo l'arrivo di qualche invenzione fondamentale tipo fusione fredda che darebbe al sistema marcio qualche decade o più di sopravvivenza). Siamo nella fase "up" del commodity pendulum, politiche monetarie o meno. Quando i cinesi faranno rivalutare lo Yuan liberamente (per ora hanno anche loro dei keynesiani nelle stanze dei bottoni che logicamente sbagliano tutto) è game over per l'occidente, partendo dagli US. Per noi occidentali, la cura passa da tagli draconiani alla spesa pubblica ed alle imposte da far sembrare quanto visto fino ad ora una passeggiata. Meglio augurarsi un default salutare che faccia da purga. In Italia speriamo poi, otturandosi debitamente il naso, che quando il default arriverà, la Lega costituirà un governo del nord e le altre regioni faranno uguale