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Economia e Finanza

FINANZA/ 2. Le nuove mosse della guerra Della Valle-Geronzi

Diego Della Valle continua a criticare il presidente di Generali Cesare Geronzi. SERGIO LUCIANO ci spiega cosa sta avvenendo nel mondo finanziario italiano

La sede di Generali a Trieste (Foto Imagoeconomica)La sede di Generali a Trieste (Foto Imagoeconomica)

L'avvicendamento delle generazioni è come la processione degli equinozi, come le maree o gli alisei: un fenomeno naturale. In Italia, l'avvicendamento delle generazioni nella gestione del potere è sempre avvenuto con più lentezza, con una vischiosità che ha dato sempre molto spazio a una certa gerontocrazia dalla quale, peraltro, sono spesso arrivato buoni frutti.

Nella politica questa realtà è sotto gli occhi di tutti. Un presidente della Repubblica di ottantacinque anni, un premier di settantacinque. Nella finanza qualcosa sembrava essere cambiato, perchè il vento freddo della natura aveva spazzato via nel giro di tre anni due personaggi-chiave del potere economico nazionale come Enrico Cuccia e l'Avvocato Agnelli. E anche perchè nel frattempo una generazione di quarantenni era riuscita a conquistare alcune leve di autentico potere finanziario come le due principali banche nazionali - con Alessandro Profumo in Unicredit e Corrado Passera in Banca Intesa.

Ma era un'illusione ottica. Non solo: era forse, anche, ideologicamente sbagliato il preconcetto secondo cui per il semplice fatto di avere quarant'anni di meno una persona dovrebbe essere più capace di un'altra. O almeno, è quanto è emerso con chiarezza analizzando l'elenco dei responsabili delle grandi istituzioni finanziarie anglosassoni al centro delle crisi dei derivati, esplosa nel 2008: moltissimi giovani banchieri americani hanno dimostrato di essere nella migliore delle ipotesi degli asini, nella media un po' asini e un po' delinquenti, nei casi peggiori criminali e asini insieme. Con buona pace della loro verde età.

Tutto ciò detto, è solo la prospettiva di un nuovo avvicendamento generazionale quel che ha reso possibile lo scontro tra Diego Della Valle, l'industriale marchigiano patron del colosso Tod's, e Cesare Geronzi, presidente delle Assicurazioni Generali. Perchè, al netto di ogni considerazione di merito sui temi del dissenso, resta il fatto che Geronzi ha 75 anni e Della Valle quasi venti di meno, 57. La stessa età dell'amministratore delegato delle Generali Giovanni Perissinotto, che Geronzi non ha i poteri formali per pilotare, ma ne avrebbe tutta la statura e forse la voglia, ma che è ovviamente in miglior sintonia con coetanei come della Valle o addirittura con soggetti più giovani, come i capi del principale azionista delle Generali, cioè Mediobanca, dove a governare provvedono l'amminisratore delegato Alberto Nagel, 45 anni, e il presidente Renato Pagliaro, 53.