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Economia e Finanza

ALITALIA/ Sardegna e Firenze le prime tappe di un’alleanza con Meridiana

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Questo è un leitmotive che va avanti da almeno dieci anni in Italia: il senso è sempre stato cercare di mettere insieme due zoppi per vedere se riescono a camminare. Questa, chiaramente, non è una logica strategica. Sicuramente Meridiana ha degli slot importanti e una clientela fedele su alcune direttrici storiche, per cui ha un suo valore e una sua complementarietà rispetto ad Alitalia. Però, non bisogna nemmeno dimenticare che gestire tre marchi non è semplice, soprattutto dopo essere riusciti ad affermare AirOne come soggetto low cost smart carrier. Tenendo conto che è da dieci anni che se ne parla, e che l’Autorità garante per il mercato ha già sottolineato aspetti positivi e negativi di una possibile alleanza, la logica vorrebbe che si partisse da accordi commerciali più stretti, magari valutandoli rotta per rotta.

In effetti, le due compagnie hanno ammesso di aver avviato dei colloqui per studiare possibili partnership. A suo giudizio, da dove dovrebbero partire?

In primis, dalle rotte storiche di Meridiana, che sono quelle verso Olbia e Cagliari: tenendo conto che Easyjet e Ryanair hanno decisamente allargato le loro direttrici verso la Sardegna, penso che l’Antitrust potrebbe accettare forme di partnership commerciale, che devono anche tenere conto dell’evoluzione degli oneri di servizio pubblico nei collegamenti con la Sardegna. Si potrebbe studiare qualcosa anche per Firenze, dove Meridiana ha una posizione interessante che potrebbe essere utile ad Alitalia, dato che chi vola da e per Firenze è abituato a pagare tariffe più alte in quanto sono poche le tipologie di aeromobili che possono utilizzare quello scalo ed esiste, quindi, una sorta di clientela fidelizzata. Tra le due compagnie ci sono anche complementarietà interessanti a Verona e in Sicilia.

Nel caso si arrivasse a una fusione o anche solo a un’alleanza tra Alitalia e Meridiana, chi tratterebbe più vantaggi tra le due compagnie?

Alitalia ultimamente ha almeno in parte risolto i suoi problemi, mentre quelli di Meridiana si sono aggravati. Sarebbe sicuramente quest’ultima a trarre beneficio da una minor concorrenza sulle proprie direttrici, che potrebbe aiutarla a stabilizzare i ricavi ultimamente erosi dalla crisi del mercato egiziano, dal clima economico generale e dell’innalzamento del prezzo petrolio: elementi che potrebbero anche lasciarla definitivamente a terra.

C’è la possibilità che Meridiana finisca, invece, nelle mire di una compagnia straniera?