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IL CASO/ L’idea di un finanziere per aiutare la popolazione giapponese

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Bambini giapponesi scampati allo tsunami in un centro di accoglienza (Foto Ansa)  Bambini giapponesi scampati allo tsunami in un centro di accoglienza (Foto Ansa)

È stato presentato oggi a Roma il progetto Italian friends for Japan, nato da un’iniziativa di Advantage Financial e dell’Enit, con la partecipazione del ministro del Turismo. E già da lunedì sarà possibile per i primi bambini e le loro mamme residenti nelle località interessate dalla fuga radioattiva della centrale di Fukushima, se lo vorranno, raggiungere l’Italia dove saranno ospitati per un periodo di sei mesi.

Il progetto nasce, infatti, con l’obiettivo di aiutare i soggetti più vulnerabili della recente catastrofe avvenuta in Giappone rispetto al rischio di eventuali radiazioni dannose per l’uomo, che potranno trovare ospitalità nel nostro Paese. Un modo per testimoniare il legame di vicinanza tra la popolazione italiana e quella giapponese.

Italian friends for Japan è stato già inizialmente finanziato con 100.000 euro da Advantage Financial, società finanziaria internazionale presieduta da Francesco Confuorti, e sarà realizzato con le risorse messe a disposizione da quanti - imprese, cittadini e altri soggetti pubblici e privati - vorranno offrire tempo, denaro e disponibilità.

“Non si tratta né del primo, né dell’ultimo progetto di questo tipo in cui mi impegno. Per me e per Advantage Ethical Enterprises si tratta di normale amministrazione”, spiega a ilsussidiario.net Confuorti, ricordando che nel 2001 aveva già promosso un’iniziativa a sostegno dei familiari delle vittime dell'attentato delle Twin Towers a New York. "Si tratta di una semplice attività di sussidiarietà che nasce dalla nostra sensibilità. Il Giappone, la sua popolazione, le sue imprese sono da anni amici e partner importanti della nostra cultura ed economia. Questo progetto è un modo concreto per esprimere a degli amici, anche se geograficamente agli antipodi, il nostro apprezzamento e la nostra vicinanza in un momento difficile".


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