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SCENARIO/ 2. Ecco il nuovo centrodestra "tedesco" targato Tremonti

Pubblicazione:lunedì 18 aprile 2011

Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica) Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)

Metamorfosi, involuzione o semplice evoluzione? La politica economica del Governo di centrodestra, incarnata dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, segna in questi giorni un ulteriore cambiamento di impostazione rispetto a quella liberale e liberista delle origini. Non è una critica, né un plauso, ma semplicemente una constatazione se si guardano i fatti.

Tremonti ripete che con la crisi finanziaria e il rischio dei debiti sovrani le categorie analitiche e propositive del passato non reggono. Sta di fatto che in Italia da tempo si va delineando, attraverso atti e parole, un cambiamento radicale di matrice economica del centrodestra, ossia della coalizione tra Pdl e Lega che governa l’Italia.

Potrà sembrare secondario, ma la disponibilità del mondo delle coop - sia quelle bianche aderenti alla Confcooperative che quelle rosse iscritte a Legacoop - a partecipare a una cordata italiana per rilevare Parmalat e a sventare un controllo dei francesi di Lactalis, come auspicato dall’esecutivo, è uno dei segni inequivocabili di un differente approccio rispetto al ruolo e alle finalità delle imprese cooperative.

Si ricorderanno le parole di critica serrata che quasi tutte le componenti del centrodestra, anche quando si chiamava Casa delle libertà, riversavano sulle cooperative, accusate di avere una serie di agevolazioni fiscali che distorcevano il mercato e facevano concorrenza sleale alle imprese che hanno come scopo il profitto. Ebbene, ora il mondo coop, accogliendo implicitamente un invito dell’esecutivo, è destinato a essere il partner industriale attraverso la Granarolo della cordata italiana in cantiere che punta al controllo dell’azienda agroalimentare di Collecchio.


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