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FIAT/ Airaudo (Fiom): Marchionne ha fallito, non siamo noi il suo "problema"

Pubblicazione:martedì 19 aprile 2011 - Ultimo aggiornamento:martedì 19 aprile 2011, 9.25

Foto Ansa Foto Ansa

Quella di ieri è stata una giornata importante per la Fiom e potrebbe risultare altrettanto importante per il futuro di Fiat. Il sindacato dei metalmeccanici aderente alla Cgil ha infatti depositato in mattinata al Tribunale di Torino (lo stesso da cui è arrivata venerdì la storica sentenza sul caso Thyssen) il ricorso, già annunciato sabato, contro Fiat per la newco costituita a Pomigliano d’Arco (anche se il pronunciamento dei giudici avrà inevitabilmente effetti anche sul caso di Mirafiori, dove già esiste una newco, ma senza ancora dipendenti). «Avevamo già preso un impegno - spiega a ilsussidiario.net Giorgio Airaudo, segretario nazionale e responsabile auto della Fiom - con i lavoratori e le lavoratrici, spiegando che saremmo potuti arrivare anche alle vie legali. Anche perché sappiamo che gran parte di loro erano e sono sottoposti a una condizione di oggettiva ricattabilità: Pomigliano non aveva una missione produttiva, a Mirafiori si lavorava una settimana al mese, mentre la ex Bertone è ferma da 6 anni. Le “innovazioni” di Fiat non sono quindi neutre, ma vengono presentate in situazioni dove i lavoratori sono più deboli».

Ma perché questo ricorso arriva “solo” adesso?

Perché è molto complesso, riguarda diverse materie e non solo le attività sindacali: qui entriamo anche nel campo del diritto societario e quindi abbiamo voluto studiare molto bene il caso, con l’aiuto di un collegio di sette avvocati. La nascita della newco di Pomigliano viene utilizzata da Fiat per far nascere un contratto nazionale specifico per l’auto, quindi il nostro atto era inevitabile. Non siamo abituati a fare cause “dimostrative”, scegliamo questa strada quando siamo di fronte a casi estremi. Avremmo potuto anche andare in Tribunale qualche settimana fa, ma abbiamo pazientato per vedere se il lavoro di questi mesi, nei quali abbiamo esplorato tutte le vie negoziali possibili, cercando soluzioni per Mirafiori e per la ex Bertone, fosse in grado di aprire degli spazi contrattuali, ma così non è stato.

La reazione di Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, alla notizia del vostro ricorso è apparsa, però, abbastanza fredda («Se una categoria, legittimamente, decide da sola, valuteremo; ci riserviamo di avere una opinione»).

Non ho letto ancora le sue dichiarazioni. Tuttavia, credo che sia normale che la Cgil abbia le sue opinioni, così come è normale che la causa venga fatta dalla Fiom, perché tocca a noi farla. Ma cerchiamo di capirci su un punto: noi privilegiamo le vie contrattuali e negoziali, quelle legali sono un’estrema ratio di fronte a gravi e persistenti violazioni. E in questo caso ci pare che ci siano state.

Che tempi prevedete per un pronunciamento?


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