BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FIAT/ Airaudo (Fiom): Marchionne ha fallito, non siamo noi il suo "problema"

Pubblicazione:martedì 19 aprile 2011 - Ultimo aggiornamento:martedì 19 aprile 2011, 9.25

Foto Ansa Foto Ansa

Per il nostro Statuto, per come è fatta la Fiom, sono i lavoratori che dicono se noi dobbiamo firmare o no. So che c’è molto dissenso tra i lavoratori e so che ci sono dei delegati che ritenevano più utile firmare, e altri che la pensavano diversamente, ma questa è normale discussione, c’è sempre. Quel che conta adesso sono le assemblee del 20 (domani, ndr) in cui si spiegherà ai lavoratori di che tipo di accordo si tratta e saranno loro quindi a dirci se va firmato o no. E anche i delegati credo che si atterranno a quel che diranno i lavoratori.

Prima ha parlato di divisioni sindacali. Qual è, a questo proposito, il clima dei rapporti con le altre organizzazioni?

Penso che le organizzazioni possono anche dividersi sulle linee da seguire, ma c’è una responsabilità di Fiat nell’aver provocato una spaccatura dei sindacati. Non va poi dimenticata la responsabilità del Governo, che, oltre a non aver fatto nulla in termini di politica industriale verso l’autoveicolo e verso Fiat, ha alimentato il fuoco della divisione sindacale.

Il 30 aprile ci sarà l’assemblea nazionale dei delegati della Fiom presso la Fiat. Di che cosa parlerete?

Faremo una riunione di sabato, in quanto subiamo una limitazione alle nostre libertà e attività sindacali. Sarà l’occasione per fare il punto, come abbiamo fatto qualche mese fa, sullo stato di una vertenza che noi consideriamo nazionale e non conclusa. I casi di Pomigliano, Mirafiori, Melfi, Grugliasco, ecc. sono, infatti, per noi un fronte unico: è la Fiat che sta scegliendo di muoversi stabilimento per stabilimento. Noi abbiamo sempre detto che avremmo preferito una trattativa generale e tra l’altro non si capisce perché se la Fiat vuole applicare lo stesso modello ovunque continui ad andare caso per caso.

Intanto si avvicina la data del 6 maggio, giorno in cui la Cgil ha proclamato uno sciopero generale sul quale la Fiom ha molto insisto. Cosa vi aspettate, in termini di risultato, da questa iniziativa?

Ci aspettiamo innanzitutto che unifichi, non lasci soli e tenga insieme i lavoratori, dai punti di crisi alla difesa dei diritti, fino all’ingresso nella rappresentanza del lavoro di quel mondo di precariato e di giovani che ha pagato il prezzo più alto alla crisi. Per quel che ci riguarda nello specifico, il nostro sciopero è stato indetto per 8 ore e lo allargherei ovviamente ai temi della vicenda Fiat che sono all’interno di quei punti che ho appena detto.

 

(Lorenzo Torrisi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.