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FINANZA/ La grande "truffa" dietro la crisi degli Usa

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Bye bye America! Standard&Poor’s ha declassato a “negativo” l’outlook degli Stati Uniti, motivandolo con il serio rischio che non venga trovato un accordo per alzare il tetto del debito: avete capito bene, un bel downgrade per Washington da parte di una delle tre sorelle emanazione delle élites e delle corporations americane. Caro Obama, il tuo tempo è finito: questo segnale suona come una lettera di licenziamento anticipato.

Detto fatto, borse a picco e oro ai massimi di sempre in area 1500 dollari l’oncia: di più, la Reuters ha cominciato a monitorare lo spread Germania/Usa! La lettera “U” sta per andare a fare compagnia ai Pigs, prepariamoci a un nuovo acronimo transatlantico! Ne è convinto anche Bill Gross, numero uno della Pacific Investment Management (Pimco, il principale fondo obbligazionario degli Stati Uniti), secondo cui la crescita del deficit statale americano è andata oltre ogni possibile controllo e, quindi, «se il Governo non interverrà con riforme sostanziali, questo Paese fallirà per via del suo debito».

Pimco ha ridotto progressivamente le proprie esposizioni ai bond sovrani Usa e agli assets collegati e si è messo a vendere allo scoperto scommettendo su un calo del valore (e sperando nel crollo) del debito Usa. Stando al Guardian, Pimco ha venduto 7 miliardi di dollari di titoli con l’obiettivo di riacquistarli successivamente a un prezzo inferiore: solo un mese prima aveva ceduto titoli del Tesoro per 28 miliardi. Ma come mai? Come funziona tutto questo? E, soprattutto, cosa c’è dietro alla crisi che sta portando all’esplosione della bomba a orologeria americana?

È tutta un’enorme “truffa”, cari amici! E sapete perché? Perché la Fed, d oggi, è il più grande hedge fund del mondo e sta compiendo le stesse follie che hanno portato alla morte di Aig Financial Products! Perché dico questo? Semplice, perché la Fed sta vendendo opzioni put sui suoi Treasuries - ovvero sul debito governativo - per mantenere artificialmente bassi i tassi a lungo termine (ovvero, i decennali) a dispetto delle naturali dinamiche di domanda/offerta! Proprio così, questo è l’ultimo “regalo” fatto da Alan Greenspan al distorto e quasi sovietico sistema monetario Usa, cadeau che il buon Ben Bernanke ha sottoscritto e che continua a mantenere in vita attraverso la definizione molto esotica, frutto dell’innovazione finanziaria post-crisi, di “open-ended fixed-price mutual put”.



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COMMENTI
24/04/2011 - "Nel lungo periodo saremo tutti morti!" (Silvano Rucci)

Nei modelli macroeconomici, come quello degli USA e dell’EUROPA, nel lungo periodo avviene la piena mobilità dei capitali finanziari ed inoltre avviene la piena mobilità di questi capitali tra le Nazioni. Però è famosa l'affermazione di John Maynard Keynes che ha detto "Nel lungo periodo saremo tutti morti".

 
20/04/2011 - Maria aveva capito tutto (Vittorio Cionini)

Ero un ragazzo (oggi ho più di settant'anni) quando Maria, una domestica molto intelligente ma analfabeta, se uscì con la frase "Non capisco perchè dicono che lo stato non ha soldi. Ma non li stampa lui?". Tutti ridemmo senza renderci conto che per casa girava un genio della finanza. Vittorio Cionini

 
19/04/2011 - la crisi del tesoro americano (antonio petrina)

Dopo la sentenza di assoluzione delle banche sul caso parmalat ogni "grida" agli istituti bancari che hanno effettuato false comunicazioni , rimangono vox clamans in deserto e non sono penalmente rilevanti : i clienti sono avvertiti . Ma per i debiti sovrani, gli stati possono ,anzi devono,comportarsi diversamente , per cui sarà la ristrutturazione del debito di alcuni paesi europei una lezione oltreoceano ?

 
19/04/2011 - Sempre bravo. (J B)

Di bene in meglio. Negli ultimi articoli noto con piacere è in un "crescendo rossiniano", caro Bottarelli. Se penso a tutti quei Phd cervelloni alla Fed con Iq superiori alla media... mi fanno quasi tenerezza. Hanno un lavoro inutile che crea solo danni al libero mercato e non si rendono conto (o forse si) di come le loro intromissioni distorsive nel libero mercato creino il ciclo di boom e bust che puntualmente viviamo. Chissà se qualcuno di loro la notte prima di coricarsi, magari leggendo di nascosto Gary North, si chiede se forse sarebbe meglio le banche centrali non esistessero. Secondo me no. Ma non si sa mai... Ad ogni modo, Obama o no, personalmente non credo i repubblicani possano fare la differenza. Per ora mi pare solo Ron Paul conosca bene le dinamiche economiche che potrebbero fare la differenza.