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Economia e Finanza

FIAT/ E ora la Fiom "caccia" Marchionne dall’Italia…

Una manifestante Fiom contro Marchionne (Foto Imagoeconomica)Una manifestante Fiom contro Marchionne (Foto Imagoeconomica)

Sì e Marchionne ha detto che a questo punto non è in grado di garantire il prosieguo del piano di Fabbrica Italia, spiegando che andrà avanti a Pomigliano e Mirafiori (perché gli accordi sono stati votati e firmati e l’investimento è partito), affrontando la causa legale, ma che non vuole prendere in considerazione gli altri siti, perché non vale la pena fare investimenti se poi questi vengono ostacolati dal punto di vista giuridico. Noi abbiamo espresso la nostra preoccupazione e spiegato che vogliamo che il piano vada avanti. Resta quindi un grosso margine di incertezza, ma il pallino è in mano alla Fiom.

Dunque l’azione legale della Fiom assume a questo punto un ruolo molto importante.

Sì, la Fiom ha questa importante responsabilità. C’è il rischio che una minoranza metta a rischio tutti gli altri lavoratori della Fiat. Considerando che ci sono in ballo ancora tre stabilimenti importantissimi (Cassino, Melfi e Val di Sangro), si tratta di quasi 18.000 lavoratori, più l’indotto, tutti a rischio. La Fiom non vuole assumersi responsabilità firmando accordi, ma in realtà se le assume in altro modo.

Data la situazione, come sono i rapporti tra le organizzazioni dei lavoratori?

La Fiom è asserragliata nel suo fortino. Oggi (ieri, ndr) nemmeno la presenza della Cgil, con il segretario generale Susanna Camusso, ha portato a qualche cambiamento di posizione. La situazione dei rapporti è questa: la Fiom resta per conto suo e noi siamo dall’altra parte. Loro continuano a dire che gli accordi siglati violano le leggi e noi continuiamo a rispondere che non è vero, che sono stupidaggini. Sono tutti discorsi che stanno facendo perdere tempo all’investimento.

In un’intervista pubblicata ieri su queste pagine, Giorgio Airaudo ha spiegato che la Fiat, oltre a essere responsabile della divisione dei sindacati, non ha un problema con la Fiom, ma con la maggioranza dei lavoratori di Fiat che finora si è espressa contro i cambiamenti che vuole apportare Marchionne. Cosa ne pensa?