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SOS MARCEGAGLIA/ Scholz (Cdo): bene il Piano di riforme, ma servono bonus fiscali

In questa intervista BERNHARD SCHOLZ, Presidente della Compagnia delle Opere, spiega cosa sarebbe necessario per portare il Paese a crescere come ha bisogno

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Dopo le dichiarazioni di Emma Marcegaglia della scorsa settimana (“Mai come in questi momenti gli imprenditori si sentono soli”), ieri il direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli, ha parlato davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, spiegando di ritenere “deludente” il Programma nazionale di riforma ed “estremamente ambizioso” lo sforzo di risanamento dei conti pubblici proposti dal Governo. Ma cosa sarebbe necessario, secondo le imprese, per smuovere l’economia del nostro Paese? Ne abbiamo parlato con Bernhard Scholz, Presidente della Compagnia delle Opere (Cdo).

Qual è il suo giudizio sulla politica di rigore dei conti pubblici? Ritiene il Programma nazionale di riforma soddisfacente?

La tenuta dei conti pubblici è stata ben curata e penso che il Programma nazionale di riforma tocchi i punti giusti, quelli fondamentali su cui occorre lavorare: riduzione del debito pubblico, rilancio della competitività, sostegno al mercato del lavoro e alle imprese e attenzione all’innovazione. Adesso bisogna, però, anche attuarlo in ogni suo punto. In particolare, su competitività, occupazione e innovazione non possiamo rimanere al livello delle buone intenzioni.

Ritiene che sia più apprezzabile quanto programmato per il contenimento della spesa o la parte relativa alle riforme utili allo sviluppo?

L’arte della politica in questo momento sta proprio nel fatto di riuscire a fare ambedue le cose: da un lato controllare la spesa e dall’altro realizzare investimenti mirati alla crescita. Sappiamo tutti che è difficile, perché dobbiamo tenere d’occhio e cercare, per quanto possibile, di ridurre il debito pubblico. D’altro canto, le entrate fiscali necessarie per raggiungere questo obiettivo saranno disponibili solo se le aziende funzionano bene, cioè se l’economia cresce. Ma proprio per questo, riteniamo indispensabili alcuni interventi di defiscalizzazione, in particolare su innovazione e internazionalizzazione.

Che tipo di interventi ha in mente?