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FINANZA/ I prestiti "truccati" che possono far crollare i mercati

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L’esposizione al margin debt è aumentata da 173,3 miliardi di dollari (picco minimo del febbraio 2009) a 310,27 miliardi dello scorso gennaio: certo, siamo ancora distanti dai 381,3 miliardi di dollari del luglio 2007 (massimo di tutti i tempi), ma questo non deve farci dormire sonni tranquilli. Anzi. Anche perché il meccanismo è tanto semplice quanto diabolico. L’aumento del prezzo delle azioni fa sì che aumenti il valore del margine a garanzia e questo permette di prendere a prestito ulteriori somme di denaro per acquistare altri titoli, provocando nuovi aumenti artificiali e distorsivi nei prezzi dell’equity: insomma, quando leggete di rally borsistici occorre sempre guardare bene e chiedersi a cosa siano dovuti, visto che un mercato che vede il Dow Jones salire dell’1% e contemporaneamente l’oro apprezzarsi dell’1,5% a cifre record è certamente drogato.

Ma il meccanismo funziona anche al contrario: nel momento in cui i corsi azionari scendono, il valore del margine a garanzia si contrae e di conseguenza gli operatori sono costretti a vendere per ricostituire il rapporto iniziale: ribasso crea ribasso e i prezzi azionari vanno giù. E come siamo messi in questo momento, dove la criticità globale dovrebbe imporre cautela verso certi giochini creativi? La Borsa di New York ogni mese pubblica un report in cui comunica quanto sia il margin debt totale costituto sulle azioni quotate al Nyse, ovvero quanto denaro è stato dato a prestito da tutte le istituzioni finanziarie per acquistare titoli avendo messo come garanzia altri titoli azionari, oltre al dato riguardo il livello di capitale libero da margini in miliardi di dollari. Ora date una bella occhiata a questo grafico pubblicato da ZeroHedge.

 

 

Le barre in rosso rappresentano la quantità in miliardi di dollari di denaro prestato dalle istituzioni finanziarie per comprare titoli sul Nyse usando come garanzia gli stessi titoli azionari, mentre il grafico in nero rappresenta la quantità di capitali liberi da vincolo. Il margin debt a marzo 2011 ha fatto segnare un nuovo record a tre anni, è il più alto da aprile 2008, ma soprattutto la quantità di capitali liberi da vincolo ha raggiunto un valore negativo che è vicino ai massimi di sempre (75,2 miliardi di dollari contro il record storico di 79 miliardi). In altre parole, il grado di leva finanziaria costituita sui titoli alla borsa di New York è vicina ai record storici, in area agosto 2007 (e questo già dovrebbe bastare a darci i brividi).