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FINANZA/ 2. Quel "dizionario" che serve a leggere l’Italia reale

Pubblicazione:venerdì 22 aprile 2011 - Ultimo aggiornamento:venerdì 22 aprile 2011, 8.52

Giulio Tremonti (Foto Ansa) Giulio Tremonti (Foto Ansa)

Non tutte le misure di finanza pubblica nell’elenco sono “strutturali”, nel senso che incidono sulla struttura delle entrate e delle spese. Lo è, certamente, la nuova legge di contabilità dello Stato, specialmente se azzera “le contabilità speciali”, vera e propria piaga che non dovrebbe essere consentita in un’amministrazione statale moderna.

Non credo si possano considerare “strutturali” i blocchi triennali o anche quinquennali agli aumenti salariali o al turnover; sono misure temporanee che, prima o poi, minacciano l’esplosione della spesa su cui è stato posto un tetto. Potrà essere “strutturale”, sempre in termini di finanza pubblica, la revisione delle agevolazioni tributarie o il federalismo fiscale; prima di sostenere il loro carattere “strutturale” in termini di meccanismi e di governance delle entrate e delle spese, occorre, però, che siano definiti i punti specifici. Il diavolo, è noto, si nasconde nei dettagli.

Sinora, a ben riflettere, il dibattito ha riguardato quasi esclusivamente le strutture della finanza pubblica, non quelle dell’economia reale - ossia verso quale struttura di produzione, verso quale tipologia d’impresa, verso quale relazioni industriali e contrattazione collettiva vogliamo, o dobbiamo, andare per crescere a tassi più sostenuti di quelli, deludenti, degli ultimi quindici anni.


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COMMENTI
22/04/2011 - lavoro liberale (francesco taddei)

citiamo in causa sempre tremonti ma il ministro del lavoro (in italiano è meglio) dov'è? le liberalizzazioni degli ordini professionali (residui dell'apparato fascista sopravvissuti per scopi elettorali)quando avverranno? e per favore basta con la litania dell'autoregolamentazione!è il parlamento che ha nella legislazione la sua prerogativa.