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SCENARI/ Italia-Marchionne, ultima chiamata

Pubblicazione:venerdì 22 aprile 2011 - Ultimo aggiornamento:venerdì 22 aprile 2011, 9.28

Sergio Marchionne (Foto Ansa) Sergio Marchionne (Foto Ansa)

Prendiamo il caso dell’ex Bertone, azienda ferma da sei (sei!) anni. Possibile che sia così difficile convincere operai in cassa integrazione da così tanto tempo ad accettare le condizioni di altri lavoratori per riprendere il lavoro? Possibile, anzi comprensibile perché, in questi anni, buona parte di questi operai ha trovato altre sistemazioni part time (naturalmente in nero) per integrare la cassa integrazione. Possibile, perché in questo lasso di tempo i lavoratori sono invecchiati, con uno stato di salute che sconsiglia l’eventuale lavoro notturno o turnazioni scomode, e con l’obiettivo della pensione a portata di mano.

Non sarebbe il caso di favorire, come a Detroit, l’innesto di forze di lavoro più giovani, magari con un salario d’ingresso a tempo determinato più competitivo? Forse non è la soluzione più equa o più efficace. Ma sarebbe il caso, almeno, di parlarne. Senza tirare in ballo la Costituzione, per favore.

Nell’attesa la Fiat va avanti per la sua strada, che è sempre meno italiana. Mica per un piano diabolico del capitale. Ma per convenienza e per necessità. Come si conviene a chi fa industria.



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COMMENTI
22/04/2011 - SICURO ? (Guido Gazzoli)

Interessante articolo ma che a modo mio di vedere si dimentica di alcuni "piccoli" particolari. In primis che Marchionne negli USA ha goduto di un superfinanziamento da parte di Obama...ricorda qualcosa ? Mi pare una versione yankee del famoso Pantalone Italiano...solo che negli USA Marchionne sa fino a dove può tirare la corda...in Italia sa (e il caso Alitalia lo dimostra) che alla sostanziale incapacità imprenditoriale che ci ha portati in questo baratro, c'è sempre alla fine uno Stato generoso che si accolla le perdite, anche a privatizzazione fatta. Si vede che in Germania sono scemi, perchè lì gli imprenditori capiscono che pretendere di guadagnare 100 vuol dire fermare il circuito di denaro che permette all'industria anche di crescere..e poi lo Stato collabora finanziando la ricerca e la cultura...proprio come da noi... Difatti un operaio WW guadagna più del doppio di uno FIAT..forse non si è ancora capito perchè quella tedesca sia una locomotiva e la nostra un macigno... Guido Gazzoli