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IL CASO/ Ecco perchè l'auto elettrica deve funzionare

La Deloran, celebre auto del film La Deloran, celebre auto del film "Ritorno al futuro", in versione elettrica (Foto Ansa)

Arrivare alla media dei 25 chilometri con un litro sarà già difficile per costruttori che hanno in gamma quasi solo modelli piccoli come Fiat, che non a caso è il costruttore più scettico sull’auto elettrica. Difficilissimo per i francesi di Renault e Peugeot-Citroen, che per di più hanno alle spalle uno Stato che dispone di un eccesso di energia elettrica prodotta da centrali nucleari. Impossibile per le grandi case automobilistiche tedesche. Queste ultime hanno già fatto quello che potevano fare acquisendo marchi che hanno modelli di piccola cilindrata negli anni scorsi. L’acquisto di Mini e la scelta di mettere sul mercato la Serie 1 da parte di Bmw, oppure l’allargamento verso il basso della gamma e la spinta di Mercedes sulle piccole Smart hanno permesso di abbassare di molto la media dei rispettivi consumi medi di gruppo. Ma sono successi difficilmente replicabili nei prossimi anni.

Quindi, mentre si continua a cercare di abbassare i consumi delle auto tradizionali a motore a scoppio, rimane una sola strada: l’auto elettrica. Che somma zero nel computo delle emissioni solo perché sposta dalle strade alla centrali elettriche la produzione di anidride carbonica, ma fa media. Ed evita le sanzioni europee.

L’altra questione è più squisitamente strategica. Sia Deloitte che Roland Berger, due agenzie di consulenza, ipotizzano un potenziale mercato per l’auto elettrica che vale attorno al 20% del parco circolante nel mondo nel 2025. Sono numeri a vanvera. Nessuno ha la sfera di cristallo per vedere un futuro così lontano. E molto dipenderà dai limiti alla circolazione delle auto con motore a scoppio nei prossimi anni e, soprattutto, dagli incentivi all’acquisto che verranno messi in campo dalle amministrazioni pubbliche locali.


COMMENTI
28/04/2011 - Auto elettrica (Adriano Sala)

L'auto elettrica non ha futuro. Finché il tempo di ricarica delle batterie sarà superiore ( e di molto) al tempo di utilizzo non ci sarà concorrenza con le auto a combustione interna. Meglio la soluzione ibrida, che consente l'utilizzo anche sulle lunghe distanze. Quanto ai limiti di emissione, non possiamo pretendere che i politici capiscano i problemi di cui si occupano ...