BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ITALIA-FRANCIA/ E alla fine Berlusconi "bombardò" Tremonti

Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi (Foto Ansa) Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi (Foto Ansa)

C’è da dire, comunque, che lo stesso governo Berlusconi ha addirittura varato un decreto per consentire ai consigli di amministrazione delle società - ovvero a Parmalat - di poter prorogare l’assemblea dei soci dando così tempo a banche e Cassa depositi e prestiti di coagulare una cordata italiana, magari con un partner industriale per rilevare l’azienda di Collecchio.

Alla sezione intitolata “Realeconomik” può essere anche catalogato un altro annuncio di ieri del Cavaliere: il nucleare è il futuro, il referendum lo avrebbe bloccato per anni. Magari non è politicamente corretto ammettere che si è deciso di evitare la consultazione referendaria per evitare che vincessero i sì. E di sicuro non è popolare giustificare così la moratoria: “È stata presa per permettere all’opinione pubblica di tranquillizzarsi dopo Fukushima. I contratti Enel-Edf vanno avanti, l’energia atomica destino ineluttabile”.

Ineluttabile è aggettivo impegnativo. Come e quanto le 47 frasi contenute nella prima versione del Pnr (Programma nazionale di riforma) che l’esecutivo aveva inviato nello scorso novembre alla Commissione di Bruxelles, in cui il ritorno all’energia nucleare era ritenuta una strategia fondamentale, e quasi ineluttabile, per la politica economica ed energetica di un Paese povero di materie prime come l’Italia.

Ma per l’Italia una sana Realeconomik, seppure a scoppio ritardato, è preferibile a populismi, ideologismi e tafazzismi.

© Riproduzione Riservata.