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ALITALIA/ Così il caso Parmalat aiuta il "matrimonio" con Meridiana

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La stessa Alitalia ha registrato due anni difficili con perdite complessive per oltre mezzo miliardo di euro, data anche la ripartenza non certo agevole. È previsto il pareggio operativo per il 2011, ma certo il costo del petrolio elevato, dovuto alla crisi medio-orientale, rende tale obiettivo quasi impossibile da raggiungere. Non è un caso che la compagnia di bandiera si è trovata a mettere in cassa integrazione circa 700 dipendenti. Quello che stupisce è che lo Stato assicuri a questi lavoratori condizioni molto favorevoli, quali sette anni di cassa integrazione all’80% del salario. Un costo per lo Stato, che invece di ridurre le tasse, continua ad aumentarle, come per il caso del finanziamento alla cultura con l’incremento delle accise sulla benzina.

Sono questi gli sprechi e gli interventi che i mercati non perdonano ai diversi Governi. La spesa improduttiva, l’entrata dello Stato in settori quali il caseario o il trasporto aereo, provocano tensione sui mercati. L’italianità delle imprese continua a fare danni, ma quel che è peggio è che invece di capire dagli errori commessi in passato, la politica sembra peggiorare ogni giorno la situazione, in uno scenario internazionale sempre più delicato.

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COMMENTI
04/04/2011 - reciprocità (francesco taddei)

esistono altre aziende con partecipazione statale: ENI e FINMECCANICA. nessuno si sogna (per adesso) di togliere lo stato italiano perchè sono delle eccellenze. ai teorici del mercato perfetto consiglierei di vedere cosa è successo in toscana con la privatizzazione dell'acqua. esistono alcune municipalizzate che sono dei buchi di denaro senza fondo che andrebbero privatizzate. prima però fare una legge sull'obligatorietà delle gare d'appalto con standard europei, non a discrezione dello stato come adesso (che serve solo a favorire gli amici). infine segnalo che una legge di protezione la francia già ce l'ha su ben 11 settori. Tremonti(e gli italiani) chiedono solo reciprocità.

 
04/04/2011 - PRIVATIZZAZIONI & STATALIZZAZIONI (andrea carboni)

Non è il primo eminente giurista al quale sento auspicare statalizzazioni. Se ciò fosse stato detto 2-3 anni fa, si sarebbe urlato allo scandalo. Dopo aver regalato banche e aziende, con l'unico risultato di aver svenduto malamente i gioielli di famiglia, ci si accorge che era meglio un AD che un proprietario? Ora, in questa nuova ottica, che sarà dei 7.500 (+ i nuovi 1000) cassaintegrati Alitalia senza lavoro nè pensione? Li assumerà l'On. Brunetta? Cordiali saluti.