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FINANZA/ 2. Sarkozy festeggia e l’Italia fa un’altra "figuraccia" mondiale

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Nicolas Sarkozy durante il seminario di Nanchino (Foto Ansa)  Nicolas Sarkozy durante il seminario di Nanchino (Foto Ansa)

La stampa italiana ha trattato appena di sfuggita il recente “seminario” del G20 tenutosi a Nanchino: un breve articolo anodino nelle ultime pagine del più diffuso settimanale economico (si traeva l’impressione che si fosse trattato di turismo culturale); nulla negli altri due; neanche un cenno nei maggiori settimanali a carattere finanziario.

Grandi titoli invece nei quotidiani e periodici internazionali (ad esempio, l’International Herald Tribune) e di altri Paesi. Non solo quelli francesi, dove il Presidente Nicolas Sarkozy è stato mostrato, con il Segretario al Tesoro americano Tim Geithner e con gli esponenti di Gran Bretagna, Cina e Bric, come uno dei protagonisti del “seminario”- e aveva tutto l’interesse di mostrare “la granduer de la France” al colto e all’inclito della propria “Nation” (tematiche di questa natura sono di norma seguite da una fascia di popolazione ben istruita e a reddito medio alto). Il “seminario” è stato ampiamente trattato sulla stampa di tutto il mondo: ho di fronte a me l’ampio resoconto fattone dalla Cbs e da quotidiani come Market News, oltre che dal Wall Street Journal e Handlesblatt Anche China News, Himalaya News e Wesport News hanno dedicato servizi e commenti all’avvenimento.

Come spiegare la differente percezione degli organi di informazione italiana rispetto a quelli del resto del mondo? Indubbiamente, noi siamo alle prese con gli sbarchi a Lampedusa, le risse in Parlamento, il caso Ruby e tante altre notizie tali da destare maggiore attenzione. Ma anche all’estero, nella stessa Francia (dove si sono appena tenute le elezioni cantonali), hanno i loro problemi e ne stanno vedendo di cotte e di crude. La spiegazione si ha verosimilmente facendo ricorso a quel ramo del sapere economico chiamato “neuro-economia”, una disciplina a sé stante che cinque giorni la settimana pubblica due newsletter con abstracts di saggi di finanza (una newsletter) e di economia reale (l’altra).



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COMMENTI
05/04/2011 - questione di metodo (francesco taddei)

il peso geopolitico non si conquista con il "prego si accomodi, servo vostro" che a noi italiani piace tanto. il peso politico della francia ha inizio con De Gaulle ed è stato consolidato anno dopo anno da almeno cinquant'anni. cominciamo oggi ad essere seri e produttivi, facciamo "sistema" e tra sessant'anni conteremo qualcosa. ho paura che difettiamo di personalità, strumenti, formazione e ambizione.

 
05/04/2011 - tanto fumo (Alessandro d'Alessandro)

Che l'Italia non abbia un grande peso geopolitico è noto: tuttavia, non credo che gli esiti del G20 siano così eclatanti, se si considera che la rivalutazione dello yuan ed il suo incardinamento in un sistema monetario omogeneo è di là da venire. Mi pare, insomma, che si sia voluto - in Francia e sui giornali economici occidentali - dare gran risalto a quella che per ora è solo una speranza, e nient'affatto un preciso obbligo della Cina.Il dragone agirà infatti come ha fatto sino ad ora, e cioè tenendo in conto esclusivamente i suoi interessi.