BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ 1. Forte: perché certi media e magistrati ci vogliono più poveri?

Per la crescita dell'economia, spiega FRANCESCO FORTE, non contano solo le previsioni sul Pil, ma anche la stabilità delle istituzioni, oltre al rigore sui conti pubblici

Foto Ansa Foto Ansa

Prima ancora che alla Camera iniziasse il dibattito sul conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato relativo al caso Ruby, che vede implicato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nella tarda mattinata di ieri l'Ocse ha comunicato le sue stime di crescita del Pil nelle economie più avanzate, che vedrebbero l'Italia arrivare a un +1,1% nel primo trimestre del 2011 e a un +1,3% nel secondo. Dati in miglioramento rispetto al 2010, ma inferiori alla media Ocse, che si attesta al +3%. «Per me, se l'Italia chiudesse il 2011 con un tasso di crescita dell'1,3%, con un disavanzo pubblico al 3,3% del Pil, e, naturalmente, con la stabilità delle istituzioni, che garantisce questo quadro anche per chi investe, sarebbe un ottimo risultato». Parola di Francesco Forte, economista ed ex ministro delle Finanze, che in questa intervista ci spiega perché quadro economico e politico sono così legati.

Professore, dato che la stabilità politica è così importante, come giudica da questo punto di vista la situazione dell'Italia?

Innanzitutto dobbiamo considerare quel che sta accadendo in Portogallo, dove i tassi di rendimento dei titoli di Stato hanno sforato la soglia del 10% dato che è in atto una crisi di governo, con tanto di elezioni anticipate, che si traduce in un'incertezza generale sui programmi, inclusi quelli da presentare in sede europea per la stabilità e le riforme. In Italia, si continua a parlare di elezioni anticipate, con un'enorme pressione mediatico-giudiziaria. Per fortuna, in Parlamento abbiamo persone responsabili che si rendono conto che il ricorso alle urne provocherebbe il caos. Non bisogna poi dimenticare che in caso di elezioni anticipate il voto potrebbe non determinare una maggioranza solida. Penso quindi che il Governo reggerà, nonostante i massicci martellamenti, con tanto di aggiunta di materiale non utilizzabile nei processi (vedasi le intecettazioni di Berlusconi agli atti nel procedimento sul caso Ruby), che vogliono solo alimentare la campagna mediatica contro il Premier. Inoltre, ritengo che la maggioranza degli italiani si sia pentita di aver accolto con favore quella sorta di “scannatoio” mediatico-giudiziario che ha segnato la storia recente del nostro Paese.

Resta però il fatto che per il 2011 la crescita della nostra economia non sembra essere delle migliori...